Scatta la caccia al Mondiale, quale Italia sceglierà Gattuso?
di Matteo Oneto | di Matteo Oneto
L'Italia andrà ai Mondiali?
Non c'è più spazio per parole, discorsi, chiacchiere e polemiche, giovedì alle 20,45 a Bergamo la Nazionale dovrà battere l'Irlanda del Nord per avere accesso alla finale del martedì successivo contro una tra Galles e Bosnia-Erzegovina da giocare in trasferta.
Non ci saranno prove d'appello, l'unica condizione per volare ai Mondiali di questa estate in Messico, Canada e Stati Uniti d'America è vincere entrambi gli incontri. Se il risultato dovesse essere diverso, l'Italia sarà esclusa dalla competizione iridata per la terza volta di fila, l'ennesimo dramma sportivo.
Gattuso è legato a doppia mandata a questi due incontri, il suo approdo sulla panchina azzurra dopo Spalletti ha ridato entusiasmo alla Nazionale, tante vittorie più o meno convincenti in partite alla portata, poi però sono rispuntati dubbi e paure dopo la sconfitta con la Norvegia.
Il precedente che fa paura
Il Commissario Tecnico sa di non poter fallire, la sua carriera passa da qui, non può ripercorrere le orme di Ventura e Mancini, entrambi eliminati ai playoff da Svezia e Macedonia del Nord. A Bergamo arriva l'Irlanda del Nord che evoca brutti ricordi, fu proprio questa Nazionale a battere gli azzurri nel 1958 nello spareggio che per la prima volta escluse l'Italia da un Mondiale.
Dalla disfatta di Belfast sono passati tanti anni, ma l'Irlanda del Nord non è cambiata molto, orgogliosa e fisica, la squadra in casa riesce ad esprimersi a buoni livelli, ma in trasferta non si può dire altrettanto. Nei sette precedenti l'Italia in casa ha sempre vinto.
Altra statistica che può aiutare gli azzurri è quella che vede la selezione Green and White vincente una sola volta lontano da casa nelle ultime nove partite, con sei sconfitte nelle ultime otto uscite. Insomma, la differenza la potrà fare Bergamo, con tutto lo stadio a spingere gli azzurri e a mettere in soggezione l'avversario.
Bastoni in dubbio, Scamacca out

Gattuso ha già accolto gli azzurri a Coverciano dove da oggi inizierà a preparare la prima delle due gare della vita. Sono 28 i convocati con poche novità rispetto al passato, c'è Palestra per esempio, mentre non sono stati presi in considerazione Zaniolo e Bernardeschi, nonostante le ottime prestazioni delle ultime settimane nei rispettivi club di appartenenza.
Non è di certo questo il momento di fare polemiche, ma è ovvio che un paese come l'Italia se Gattuso non dovesse qualificarsi, ecco che questi e altri nomi potrebbero fare capolino nella lista delle colpe del tecnico. Nell'elenco dei 28 ci sono anche due calciatori non al meglio, mentre Federico Chiesa, appena rientrato nel gruppo azzurro è già tornato a casa per un infortunio, al suo posto ci sarà Cambiaghi..
Il primo è Scamacca, fuori dai giochi per un problema muscolare a meno di clamorosi recuperi, mentre è in dubbio Bastoni. A metterlo fuori gioco non saranno le polemiche post Inter-Juventus, ma un edema osseo rimediato nel derby. Possibile che il difensore provi a stringere i denti e se riuscirà a esserci sarà titolare.
La probabile formazione dell'Italia
Il centrale dell'Inter è un pilastro della difesa a tre davanti a Donnaruma, scelta tattica che non ha mai convinto, ma che verrà riproposta anche a Bergamo. Se Bastoni non dovesse farcela, toccherà a uno tra Scalvini e Buongiorno, già decisi gli altri due difensori: Calafiori e Mancini.
Nel 3-5-2 non dovrebbero esserci grandi novità a centrocampo, a destra Politano dovrà dare spinta e qualità, a sinistra la speranza è che Dimarco possa azionare gli attaccanti con il suo sinistro caldo, nel cuore del campo Barella e Tonali sono intoccabili e Locatelli parte in vantaggio su Cristante.
Gattuso con ogni probabilità andrà sul sicuro anche in attacco con la coppia Retegui-Kean. L'ex Genoa e Atalanta ha segnato 18 gol in Arabia Saudita e in Nazionale ha sempre dato il suo contributo in termini di impegno e reti. Per il giocatore della Fiorentina i playoff sono l'occasione del riscatto dopo la pessima annata in viola, partiranno loro due, ma attenzione perché Pio Esposito sta dimostrando di essere pronto e se uno dei due titolari "steccherà" Gattuso non esiterà a lanciarlo nella mischia