Chi deciderà la finale dei Mondiali?
di Matteo Oneto
Quanti Mondiali hanno vinto Spagna e Argentina?
De La Fuente contro Scaloni, le granitiche Furie Rosse contro la "pazza" Selección, il recordman Unai Simón (portiere meno battuto della storia dei Mondiali), contro la leggenda Leo Messi, e tanto altro ancora.
È il giorno della finale dei Mondiali, il momento più atteso degli ultimi quattro anni di calcio. Per i sudamericani è la seconda di fila dopo il successo in Qatar ai rigori contro la Francia, la terza nelle ultime cinque edizioni. In totale sono tre i titoli mondiali (1978, 1986, 2022) contro l'unico della Spagna nel 2010.
Difficile capire che partita sarà, gli iberici giocano sotto ritmo, mantengono il possesso palla senza correre rischi e poi inchiodano l'avversario con verticalizzazioni precise e veloci. Messi e compagni sbagliano di più, ma sono una macchina da gol straordinaria.
Così il pronostico Spagna Argentina, ovviamente in bilico per la vittoria finale, è di difficile interpretazione anche per la quantità di gol. La storia delle finali mondiali, poi, non regala molti indizi, le ultime due sono finite con 6 gol ciascuna, le precedenti quattro non sono mai andate oltre l'Under 2.5.
L'ultima magia di Leo Messi?
In tutto questo equilibrio c'è una sola grande certezza: Leo Messi. A 39 anni la "Pulce" continua a stupire, due gli assist in semifinale, uno nei quarti, le uniche due partite in cui non ha segnato. Il pirotecnico 6-4 della finalina Francia-Inghilterra ha rilanciato Mbappè (10 gol) in cima alla classifica cannonieri e a quella storica di marcatori dei mondiali (21 a 20 al momento il confronto tra i due).
La Scarpa d'oro non è però quello che interessa a Leo, che ha comunque la quota marcatori più bassa di tutti (2.50) e quella di assist o gol ancora minore (1.80). Stasera il fenomeno argentino gioca per la storia, sua e della sua nazione, in quella che sarà l'ultima apparizione ad un Mondiale.
Solo l'Italia e il Brasile sono riusciti a vincere due Coppe del Mondo di fila, gli azzurri nell'infausto periodo storico tra il 1934 e il 1938, i carioca guidati dal mito Pelé nel 1958 e 1962. Messi ci proverà ed è in cima alle nostre preferenze per decidere la finale dei Mondiali.
Non sarà ovviamente facile, perché la Spagna ha incassato una sola rete in tutta la rassegna iridata e il suo stile di gioco con riaggressioni immediate e veloci è perfetto per annebbiare le fonti di gioco avversarie. Messi però è speciale e sa come spezzare i raddoppi come nessuno, una sua giocata potrebbe accendere il match in ogni momento.
Oyarzabal, più di Yamal: quali marcatori in Spagna-Argentina?

Meno semplice è capire chi potrebbe entrare nel tabellino dei marcatori per la Spagna. L'indiziato numero uno è Oyarzabal, centravanti atipico che è spesso lontano dall'area di rigore, poi però te lo ritrovi negli ultimi dieci metri pronto a concludere proprio nel momento decisivo.
Per De la Fuente è imprescindibile e anche i bookmaker gli danno fiducia con la seconda quota più bassa tra i 22 in campo a 2.75. La terza è assegnata a Lamine Yamal che dopo aver eliminato Cristiano Ronaldo adesso vuole battere Messi.
Nei giorni scorsi è scattato l'allarme, l'ala del Barcellona non si è allenata, poi è stato visto zoppicare, ma il CT della Spagna è stato chiaro alla vigilia: "Sta bene e giocherà". Queste parole hanno convinto le agenzie di scommesse ad assegnare a Yamal la quota di 3.50 nonostante abbia infilato la palla in rete solo una volta in questo Mondiale e le sue condizioni non siano eccellenti.
La nostra preferenza vira quindi più su Oyarzabal, oltre che su Messi, per i marcatori della finale. C'è però una terza via che va esplorata e forse potrebbe diventare la migliore nei pronostici Mondiali di questa sera: Lautaro Martinez il cui gol è bancato 3.75.
Il Toro partirà probabilmente ancora dalla panchina, ma non è un problema. L'attaccante dell'Inter ha segnato due reti nelle ultime due gare giocando appena 44 minuti. In una partita che rischia di essere bloccata e molto spezzettata, le armi dalla panchina potrebbero fare la differenza, e anche la Spagna ne ha una devastante.
Si chiama Mikel Merino tra ottavi e quarti ha segnato due reti in soli nove minuti giocati, per oggi la sua quota è 5 volte la posta.