Bologna-Roma, derby d'Europa per rilanciare il calcio italiano
di Matteo Oneto | di Matteo Oneto
La crisi del calcio italiano continua
La crisi del calcio italiano è sempre più profonda. Se da dieci anni a questa parte è stata soprattutto la Nazionale a collezionare figuracce, questa è la stagione del crollo europeo anche dei club. L'esibizione di forza del Bayern contro l'Atalanta è stata l'ultima notte da incubo di una Champions League disastrosa per il pallone nostrano.
Napoli fuori subito, Juventus e Inter eliminate già al playoff e la Dea, unica ad avere il merito di essere approdata almeno agli ottavi, spazzata via dai bavaresi. L'Italia del calcio è ormai in seconda fascia, lo testimoniano il ranking UEFA (dove siamo quarti con il Portogallo a tallonarci) e un livello in campo da fare rabbrividire pensando a quello che siamo stati.
Stasera c'è la penultima àncora di salvezza (oltre al playoff mondiale degli azzurri), il derby di Europa League tra Bologna e Roma, che si ripresenterà tra sette giorni per dare il verdetto su chi volerà ai quarti, almeno un'italiana resterà in gara e questa è già una notizia di questi tempi.
Italiano e Gasperini re di coppe

Non è un caso se sulle panchine delle due squadre ancora in Europa, insieme alla Fiorentina in Conference dove però il livello è molto più basso, siedono Italiano e Gasperini. Sono loro i tecnici che più ricercano un gioco internazionale, fatto di ritmo e velocità, di tecnica (quando possibile) e persino spettacolo, parola che dalla nostra Serie A è sparita dai radar ormai da anni.
Italiano ha nelle Coppe il suo jolly, a Firenze è arrivato due volte in finale di Conference League, ha perso è vero, ma il percorso è stato di tutto rispetto e forse in viola qualcuno inizia davvero a rimpiangerlo. Non va poi dimenticato che a Bologna l'anno scorso ha alzato la Coppa Italia. Gasperini è l'ultimo allenatore che ha portato una squadra italiana a vincere un trofeo europeo con la notte di Dublino a mettere il punto esclamativo alle pagine della favola Atalanta da lui ideata e costruita.
Toccherà a loro ridare lustro, almeno per due notti, al calcio italiano. E non sarà una questione di risultato, servono 180 minuti a livello europeo, due partite di quelle che possano fare capire a tutti che il calcio italiano è ricco di problemi, ma ha ancora le capacità per tornare.
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Per farlo i due allenatori scenderanno in campo con le migliori formazioni possibili, senza il turnover, pratica odiosa utilizzata per le partite durante la settimana in modo da arrivare perfetti a giocare in un campionato che per le big nasconde sempre meno trappole con conseguente dazio pagato in Champions League (dall'Inter in primis).
Il Bologna recupera tutti i suoi effettivi, una buona notizia per Italiano che ha vissuto in emergenza per settimane. Davanti a Skorupski probabile la conferma di Joao Mario a sinistra, anche se Miranda è recuperato, al centro del campo con Ferguson e Freuler sembra essere Pobega il prescelto e non Moro. Il tridente offensivo vedrà Castro tra Orsolini e Rowe, a loro i felsinei chiedono i gol per indirizzare il derby d'Europa verso Bologna.
Solita emergenza attacco per la Roma che vola al Dall'Ara senza Dybala, Soulé e Dovbyk, scontata la conferma di Malen come unico riferimento offensivo, alle sue spalle Zaragoza con Cristante avanzato al posto del disastroso Pellegrini visto a Genova. Koné e Pisilli regeranno la mediana, in difesa Ghilardi sarà il sostituto dello squalificato Mancini.