Milan attento, contro l'Atalanta ti giochi tutto

di Matteo Oneto

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Tre giornate alla fine e la corsa Champions entra sempre più nel vivo, oggi alle 20,45 il Milan, scivolato al quarto posto, sfida l'Atalanta, l'ultimo grande ostacolo sulla strada di Allegri.
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Corsa Champions, vietato sbagliare per il Milan di Allegri

Non sarà decisiva nel senso più puro del termine, ma Milan-Atalanta rischia di essere il bivio più importante della stagione dei rossoneri. A San Siro, Allegri deve dare un segnale perché le altre pretendenti alla prossima Champions League corrono veloci mentre la sua squadra ha perso il passo.

La matematica è lì a certificare il crollo rossonero con soli quattro punti nelle ultime cinque partite. Tutte le altre hanno fatto meglio: la Juventus ha incamerato 11 punti ed è salita al terzo posto a 68 punti, contro i 67 del Milan, e anche la Roma si è risvegliata. Gasperini è imbattuto da quattro giornate con 10 punti dopo il ko con l'Inter, marcia che gli ha permesso di salire a 64. Infine c'è il Como, staccato con i suoi 62 punti, ma comunque migliore del Milan con cinque punti nelle ultime cinque giornate. 

Allegri è in difficoltà, è innegabile, ma stasera può riprendersi la terza piazza e accelerare nell'ultima vera partita difficile dell'annata. Dopo l'Atalanta, i rossoneri faranno visita a Genoa e Torino che hanno chiuso da tempo il proprio campionato. 

Allegri silura Leao: la formazione rossonera

Leao escluso in Milan-Atalanta

Stasera serve qualcosa di diverso rispetto alla debacle con il Sassuolo, il tecnico livornese lo sa e così cambierà la formazione in vista del match. Squalificato Tomori, al suo posto De Winter, e fuori per infortunio Modric, la rivoluzione partirà proprio dal centrocampo dove solo Rabiot è intoccabile. Insieme al francese ci saranno Loftus-Cheek e Ricci al posto degli spenti Fofana e Jashari.

La vera scossa sarà in attacco dove la bocciatura di Leao è ormai conclamata. Il portoghese non ha fatto il salto di qualità, è al centro della critica di San Siro, oggi non giocherà e la prossima potrebbe essere davvero l'estate dell'addio. Per il match contro l'Atalanta la  coppia offensiva sarà Pulisic-Gimenez.

Capitan America ha segnato otto volte in campionato, ma l'ultima rete risale addirittura al 28 dicembre 2025 nel 3-0 contro il Verona. Peggio ha fatto Gimenez, tartassato dagli infortuni, capace di giocare solo 13 gare in Serie A con 0 reti all'attivo. Basterà la voglia di rivincita degli attaccanti a rialzare il Milan?

L'Atalanta è già nel futuro

La risposta arriverà solo intorno alle 23. Anche se la vera domanda da porsi in vista di stasera è: quale Atalanta si presenterà a San Siro? In teoria la migliore del momento con De Ketelare e Raspadori alle spalle di Krstovic, scelto al posto di Scamacca. Dentro i titolarissimi anche negli altri ruoli, in mediana De Roon ed Ederson con Bellanova e Zappacosta ad accompagnarli sugli esterni. In difesa spazio a Kolasinac, Djimsiti e Scalvini davanti a Carnesecchi. 

Il calcio però è spesso questione di motivazioni e quelle della Dea rasentano lo zero. La sconfitta della Lazio ha di fatto blindato il settimo posto che vale la Conference League, ma va detto che proprio i biancocelesti, se dovessero vincere la Coppa Italia, escluderebbero i nerazzurri dall'Europa, un fallimento dopo gli anni della gestione Gasperini. 

Nei pensieri dell'Atalanta così c'è il futuro più che il presente e la notizia delle ultime ore è che cambierà la guida del mercato. Giuntoli è ormai ad un passo dalla scrivania della Dea. Così anche Palladino trema, il tecnico ha ammesso di non aver ancora avuto confronti con la dirigenza, il suo percorso dopo il disastro Juric è stato di livello ma si è un po' perso nel finale (sono quattro le partite senza vittorie prima del match di San Siro) e c'è già chi sussurra che il prossimo anno i bergamaschi avranno un nuovo allenatore.