Lazio-Inter, Sarri e Chivu giocano a nascondino

di Matteo Oneto

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Oggi alle 18 all'Olimpico si gioca Lazio-Inter, match che si ripeterà anche tra quattro giorni. Sarri e Chivu preparano tanti cambi, il vero obiettivo è infatti l'altra gara tra le due squadre: la finale di Coppa Italia del 13 maggio.
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Oggi alle 18 il primo atto 

Turnover in vista, pochi titolari in campo e molta pretattica per non scoprire le carte migliori. Così i due allenatori stanno preparando una gara, quella di stasera in campionato, che ha poco significato. Sarri insegue il settimo posto che è distante quattro punti, ma sa che vincendo mercoledì non solo potrebbe alzare la coppa, ma anche conquistare un posto nella ben più prestigiosa Europa League. 

Chivu andrà in panchina per la prima volta da campione d'Italia dopo la splendida cavalcata della sua Inter. Il tecnico che, secondo molti, avrebbe dovuto affondare insieme alla squadra, ha invece vinto il campionato alla sua prima stagione completa da allenatore: il modo migliore per zittire i suoi detrattori. Ora cerca il bis nella finale di Coppa, ultima vera partita importante dell'annata per lui, ma non per i suoi avversari.

La settimana più calda della stagione della Lazio

Sarri, infatti, dovrà gestire le energie in vista di quella che è la settimana più calda della stagione, dopo la doppia sfida con l'Inter ci sarà il derby con la Roma. Tre partite da non sbagliare che arrivano nel momento migliore dell'annata biancoceleste con una sola sconfitta nelle ultime dieci partite e la doppia impresa con l'Atalanta in Coppa. 

La finale di mercoledì è per la Lazio la partita dell'anno, non solo per la possibilità di alzare un trofeo in una stagione molto difficile, ma perché vincere significherebbe volare in Europa League. Il traguardo della seconda competizione europea è raggiungibile solo in questo modo, mentre in teoria è ancora disponibile il settimo, ma andrebbero recuperati quattro punti, forse troppi in così poche giornate. 

Per questo stasera i biancocelesti scenderanno in campo imbottiti di riserve. In difesa ci saranno Lazzari e Pellegrini e non Nuno Tavares e Marusic, in mediana torna Rovella al posto dell'acciaccato Cataldi, recuperabile per la Coppa Italia. Il grande dubbio della vigilia è Taylor, il super acquisto di gennaio è imprescindibile e potrebbe giocare dall'inizio per poi essere sostituito da Dele-Bashiru nella ripresa. In attacco Maldini sarà il centravanti con Isaksen e Noslin ai suoi fianchi, Zaccagni si è fermato nella rifnitura, ma non preoccupa in vista di mercoledì. 

Formazione Inter con Lautaro e il turnover

Lautaro Martinez titolare in Lazio-Inter

Giocherà a carte coperte anche Christian Chivu, demiurgo dello scudetto nerazzurro e appena confermato con rinnovo in arrivo per altri tre anni, accordo che vorrebbe festeggiare con il double campionato-Coppa Italia. Stasera non sceglierà quindi la migliore Inter perché il primo obiettivo è già stato conquistato e per il secondo serviranno i titolarissimi. 

La buona notizia è il ritorno di Lautaro Martinez che giocherà dall'inizio per poi essere sostituito nella ripresa da Marcus Thuram. Al fianco del Toro dall'inizio ci sarà Bonny, vista l'assenza per infortunio di Pio Esposito, pronto a recuperare per la partita di mercoledì. Problemi fisici anche per Calhanoglu, il turco proverà ad esserci tra quattro giorni, l'Inter ha bisogno di lui adesso e in futuro, per questo nonostante le sirene di mercato, Marotta e Ausilio stanno cercando di convincerlo a restare. 

Tra i big sarà panchina anche per Bastoni e Dumfries, al loro posto giocheranno Darmian e Carlos Augusto, occasione dall'inizio anche per Josep Martinez in porta e forse addirittura per il desaparecidos Frattesi, mezzala sinistra con a destra Sucic e Mkhitaryan o Zielinski a fungere da regista con altra staffetta in vista. Le scelte sono chiare, da una parte e dall'altra, non è questa la partita che conta.