Lazio-Atalanta, quanti problemi per Sarri e Palladino
di Matteo Oneto | di Matteo Oneto
È ancora serata di Coppa Italia
Lo scialbo 0-0 di Como-Inter ha aperto le semifinali di Coppa Italia rimandando il verdetto nel match di San Siro. Stasera inizia la rincorsa verso la finale di Lazio e Atalanta che si affrontano all'Olimpico in un match che potrebbe indirizzare la stagione di entrambe.
Sarri torna a giocare nell'unica competizione che gli ha regalato delle soddisfazioni in questa stagione ricca di polemiche, l'ultima di questa mattina con le pesanti parole contro la guida tecnica del patron Lotito. Le vittorie con Milan e Bologna in Coppa Italia sono state i picchi più alti di una squadra che in campionato non ha più alcuna ambizione essendo undicesima con soli 34 punti.
La sfida è cruciale anche per l'Atalanta che è tornata a sognare la Champions League con Palladino, la rimonta griffata dal nuovo allenatore è già epica (soprattutto dopo l'impresa con il Borussia Dortmund), ma la corsa all'Europa attraverso il campionato è complicata con almeno sei squadre in lotta per cinque posti, al momento.
La lotta per l'Europa di Lazio e Atalanta
La Dea ha 45 punti, due in meno della Juve e sei in meno della Roma quarta, tutto è ancora bilico, ma la partita dell'Olimpico è fondamentale. L'Atalanta deve vincere perché altrimenti rischierebbe di agevolare la strada verso la finale della Lazio, inserendola di diritto nel lotto delle squadre che lottano per l'Europa League.
Sarri, infatti, se vincesse la Coppa Italia si qualificherebbe per la competizione europea navigando a metà classifica in Serie A e togliendo, di fatto, un posto per le prime sette, che rimarranno tali perché il ranking UEFA dopo le sconfitte di Inter e Juventus in Champions League ha visto l'Italia precipitare lontanissimo dal secondo posto.
Così la sfida di questa sera diventa fondamentale, per la Lazio che ha l'ultima possibilità di salvare la stagione, inutile dire che se non vincesse in casa, a Bergamo avrebbe pochissime possibilità di passare il turno, e per l'Atalanta che solo passando sarebbe del tutto artefice del suo destino.
L'emergenza infortuni di Lazio e Atalanta

La gara è vitale, ma Sarri e Palladino la dovranno affrontare senza alcuni dei loro migliori uomini. L'emergenza della squadra di casa è ormai un classico della stagione, Rovella rischia di aver già finito una stagione in cui ha giocato pochissimo, Basic non è al meglio al pari di Gila, mentre Gigot e Lazzari sono fuori dai giochi.
Le scelte sono limitate, così il centrale spagnolo dovrebbe stringere i denti per fare coppia con Romagnoli in una difesa completata da Tavares, più di Pellegrini, e Marusic dirottato a destra. A centrocampo Dele-Bashiru dovrebbe vincere il ballottaggio con Belahyane, mentre Cataldi e Taylor giocheranno sicuramente. Il tridente d'attacco sarà Isaksen, Zaccagni e l'ex di turno Maldini, con Pedro che recupera per la panchina.
Palladino deve invece rinunciare ai suoi gioielli offensivi Raspadori e De Ketelaere, fermi da tempo, ma la brutta notizia delle ultime ore è il forfait di Ederson. Il brasiliano non ha recuperato e non è nemmeno partito per la Capitale lasciando un "buco" nel centrocampo della Dea.
Palladino dovrebbe scegliere al suo posto Pasalic con De Roon, l'alternativa è Musah. Sugli esterni spazio a Zappacosta e Brenasconi, in difesa Scalvini e Ahanor affiancano Djimsiti mentre in attacco Samardzic e Zalewski proveranno a innescare Krstovic, pronto a dare un turno di riposo a Scamacca.