Brasile-Giappone: Ancelotti si aggrappa a Vinicius e a... Neymar!
di Matteo Oneto | di Matteo Oneto
Il Giappone stuzzica il Brasile
I giapponesi non hanno paura, o forse l'allontanano con le parole della vigilia. Dal tecnico ai giocatori, fino alla stampa locale, la speranza corre dietro alla frase: "Non è più il Brasile di una volta". Marquinhos in conferenza stampa ha risposto per le rime, etichettando come arroganti gli avversari, mentre Ancelotti non ha voluto soffiare sul fuoco delle polemiche.
Il Brasile di questo Mondiale non è di sicuro il più tecnico di sempre, su questo ai nipponici non si può dare torto, ma meno "bailado" non significa per forza meno temibile e noi lo abbiamo provato sulla nostra pelle.
Nel 1994, sempre in America, la selezione guidata da Parreira ci punì in finale con una squadra che forse tecnicamente era ancora più povera di questa, ma alzò comunque la coppa al cielo.
Non è forse un caso che la Federazione abbia scelto proprio Ancelotti per guidare questo gruppo. Re Carlo è partito balbettando 1-1 con il Marocco, poi ha travolto Haiti e Scozia con 6 reti all'attivo e 0 al passivo.
Più solida e meno fantasiosa di un tempo, la Seleção non farà paura come Francia e Argentina, ma può giocarsi le sue carte, anche per il titolo, come dicono i pronostici Mondiali dei nostri esperti.
Vinicius guida il Brasile di Ancelotti

L'ostacolo nipponico non sarà facile da superare, ma il pronostico Brasile Giappone è innegabilmente a favore dei verdeoro. La formazione del Sol Levante non ha ancora perso, ma non è andata oltre il pareggio con Olanda e Svezia, qualificandosi da seconda nel girone grazie al 4-0 con la Tunisia.
L'organizzazione è la chiave giapponese, ma nel Brasile c'è ancora chi può far saltare anche il piano migliore con una singola giocata: Vinicius Junior.
A 25 anni, l'attaccante del Real sembra ormai pronto a prendere per mano il Brasile e ha deciso di iniziare questo percorso proprio al Mondiale. Quattro gol in tre gare, ha segnato sempre Vini con doppietta alla Scozia e reti singole, ma pesanti, con Haiti e Marocco.
"Ancelotti è il migliore allenatore del mondo" ha detto qualche giorno fa, anche quando Carletto gli chiede di lasciare l'amata fascia laterale per spostarsi più nel cuore del campo, una novità che a oggi ha dato i suoi frutti.
Con il Brasile, Vinicius non è mai stato così prolifico e non stupisce che la quota marcatore più bassa della partita sia proprio la sua con un 2.50 sicuramente allettante, d'altronde anche nel Real ha vissuto un'ottima annata con 21 gol, la terza migliore della carriera, a livello realizzativo, fino a questo momento.
Brasile-Giappone nel segno di Neymar?
Stupisce invece che la seconda quota marcatore più bassa di Brasile-Giappone sia quella di Neymar (3.00). La sua convocazione ha spaccato il Paese tra i favorevoli e i contrari, ne è nato anche un caso politico.
O Ney, nonostante i problemi fisici ha riassaggiato il campo per 14 minuti con la Scozia, Ancelotti ha detto chiaramente che il suo minutaggio può aumentare fin dagli ottavi di finale, ma probabilmente non è questo che ha convinto i bookmaker a puntare sull'attaccante del Santos.
Molto più probabile che siano le statistiche ad avere indicato la via, Neymar è ad oggi il giocatore con più reti di sempre nella Nazionale brasiliana, 79 in partite ufficiali, più di Pelé (77) e la sua vittima preferita è proprio il Giappone già colpito nove volte. La storia si ripeterà?
Solo il campo lo potrà dire, ma probabilmente sul finire della gara perché prima Neymar non ci sarà. Ancelotti sembra aver trovato la quadra e non cambierà. In campo andranno gli stessi undici che hanno battuto la Scozia con Cunha e Rayan a completare il tridente con Vinicius. Paquetà agirà sulla linea dei centrocampisti con Casemiro e Bruno Guimarães, mentre davanti ad Alisson spazio alla coppia centrale Gabriel-Marquinhos e ai terzini Danilo e Douglas Santos.