Bologna, prima il Brann poi il rischio derby in Europa League
di Matteo Oneto
Il Bologna per il poker
La crisi è finita, il Bologna è tornato e non ha più voglia di fermarsi. Stasera alle 21 la squadra di Italiano affronta il Brann (diretta tv su Sky a partire dalle 21) nei playoff di Europa League e ha la grande occasione di volare agli ottavi di finale della competizione.
L'1-0 dell'andata regala margine di manovra anche se il tecnico rossoblu ieri in conferenza stampa ha voluto alzare la tensione, il calcio norvegese è in grande crescita, le sconfitte della Nazionale e dell'Inter sono un campanello d'allarme che i rossoblu non possono ignorare.
Il pronostico Bologna Brann è comunque tutto a favore di Castro e compagni, la vittoria dell'andata ha dato la misura della maggiore forza della squadra di casa che arriva in splendida forma all'appuntamento. La crisi di fine e inizio anno è alle spalle, le tre vittorie consecutive faranno da volano in vista della seconda parte di stagione in cui l'Europa League diventa obiettivo prioritario.
La Roma sulla strada del Bologna in Europa League?
La missione Brann è in discesa, per chiudere la pratica basta non perdere con due gol o più gol di scarto (anche il pareggio qualifica il Bologna) e, se non ci saranno intoppi, il viaggio in Europa potrebbe continuare con un derby tutto italiano.
L'urna ha infatti deciso che agli ottavi di finale la vincente di Bologna-Brann affronterà una tra Friburgo e Roma. Il rischio di una sfida tutta italiana è alto e di sicuro i giallorossi sarebbero gli avversari peggiori perché quarti in Serie A e sempre più immersi nel mondo vincente di Gasperini.
Il Friburgo sarebbe avversario meno temibile, è settimo in Bundesliga, anche se l'Europa è stata fino ad oggi un terreno fertile per i tedeschi che hanno chiuso la prima fase al settiimo posto con 17 punti, due in più del Bologna.
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Roma o Friburgo per il futuro, anche se per ora Italiano ha puntato il mirino solo sul presente e la sfida con il Brann sarà affrontata con un solo pizzico di turnover e l'emergenza difesa. Gli esami di ieri hanno evidenziato la lesione muscolare di Miranda, out per almeno un mese, e a sinistra mancherà anche Lykogiannis. È probabile che venga dirottato Zortea sulla corsia mancina con Joao Mario dall'altra parte del campo.
Nella linea a quattro davanti a Skorupski è recuperato per la pancina Heggem mentre Helland è disponibile solo in campionato. Così la coppia centrale è obbligata con Vitik e Lucumì titolari. Italiano ieri presentando la sfida ha elogiato Bernardeschi che partirà dall'inizio nel tridente offensivo insieme a Rowe e probabilmente Dallinga, pronto a far rifiatare Castro.
In mediana dentro i titolari Freuler, Ferguson e Moro, il nuovo assetto con tre centrocampisti a protezione dalla difesa ha dato maggiore equilibrio e la sensazione è che potrebbe essere questo il modulo del futuro con il 4-2-3-1 da lasciare solo come alternativa d'assalto nel caso in cui i norvegesi dovessero passare in vantaggio. La speranza è, ovviamente, che non venga utilizzato.