Pronti? Via! Iniziano i Mondiali di calcio senza l'Italia

di Matteo Oneto

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Per la terza volta di fila i Mondiali di calcio si giocheranno senza l'Italia. La rassegna iridata parte oggi alle 21 con Messico-Sudafrica e sarà l'inizio di un lungo, grande mese di calcio con gli azzurri ancora una volta sul divano.

Scattano oggi i Mondiali 2026

L'attesa è quindi finita, il primo Mondiale a 48 squadre della storia è pronto a partire e porterà in dote un mese con 104 partite, ma in nessuna ci sarà la nostra Nazionale eliminata dalla Bosnia ai playoff delle qualificazioni.

L'Italia ha perso un'altra occasione per tornare nella più importante competizione calcistica del pianeta, è la terza volta di fila, sono in totale dodici anni che gli azzurri non giocano una partita dei Mondiali, e chissà se tra altri quattro potranno essere davvero protagonisti, oppure se dovranno ancora una volta restare ai margini.

L'unica spruzzata di calcio italiano che arriverà in Messico, Stati Uniti d'America e Canada sarà portata dai 66 giocatori di Serie A convocati e dai tre allenatori italiani: Ancelotti a caccia di gloria con il Brasile, Montella possibie mina vagante con la Turchia e Cannavaro che guiderà l'Uzbekistan.

Italia senza Mondiale, quanto ci costa?

I motivi di interesse non mancano, ma è ovvio che nel nostro paese il Mondiale non sarà seguito con grande enfasi e secondo gli analisti sarà un danno economico da 570 milioni. Di questi sono stati calcolati in 330 i milioni che perderanno bar e ristoranti che durante i Mondiali solitamente hanno un'impennata di ricavi dovuta proprio alla visione collettiva delle partite degli azzurri.

Il danno inciderà anche sul settore del turismo per circa 50 milioni. A farne le spese è poi la Federazione che in premi non potrà contare su altri 50 milioni, non pochi se si pensa che senza quelli si dovrà comunque cercare una soluzione a tutti i problemi che la Nazionale deve risolvere.

Dopo la disfatta in Bosnia si è dimesso il presidente Gravina, insieme a Gattuso, Buffon e buona parte dello staff azzurro. Il 22 giugno ci saranno le elezioni con uno tra Malagò e Abete che prenderà in mano le redini dello sport più amato del Paese.

La prima mossa sarà la scelta del CT con Roberto Mancini che sembra aver superato la concorrenza. Il Mancio è stato l'ultimo a vincere con la Nazionale, ma ha anche fallito un appuntamento con il Mondiale. Sarà l'uomo giusto per la ricostruzione?

Messico-Sudafrica e le gare d'esordio dei Mondiali

Lo stadio Azteca sede di Messico-Sudafrica

La domanda interessa solo i tifosi italiani, tutti gli altri da stasera e fino al 19 luglio, data della finale, si godranno i Mondiali da protagonisti. Le prime squadre a vivere l'emozione della rassegna iridata saranno Messico e Sudafrica, protagoniste della gara inaugurale, e non per la prima volta.

La storia degli esordi Mondiali non gioca di certo a favore dei messicani. Nel 1930 fu sconfitta 4-1 dalla Francia con Lucen Laurient che diventò il primo marcatore in assoluto dei Mondiali.

Nel 1950 finì 4-0 per il Brasile, nel 1962 fu ancora il Brasile a battere i nordamericani 2-0, meglio andò nel 1970 con i padroni di casa a fermare l'Unione Sovietica sullo 0-0.

Curioso il precedente del 2010, il primo Mondiale organizzato in Africa vide proprio Sudafrica e Messico toccare il primo pallone, la sfida inaugurale finì 1-1. Nell'ultima edizione l'Ecuador vinse la prima partita contro i padroni di casa del Qatar, di sicuro non una grande impresa.

Ben altre sono state le sorprese eclatanti all'esordio dei Mondiali. Nel 2002 i campioni in carica della Francia caddero contro il Senegal, nel 1990 il Camerun sconfisse l'Argentina di Maradona, chissà se anche questa volta una squadra africana potrà portarsi a casa l'intera posta.

L'eterno Ochoa e il Sudafrica fatto in casa

Per la partita di stasera ci sono ancora alcuni dubbi da sciogliere a livello di formazioni. Nel Messico non dovrebbe partire titolare l'eterno portiere Ochoa che prende parte ad un Mondiale per la sesta volta di fila.

In difesa spicca la presenza del genoano Vasquez, in attacco i nordamericani puntano forte sulla voglia di riscatto di Gimenez, disastroso con il Milan, ma titolare con la sua Nazionale.

Rispetto ad altre selezioni, il Sudafrica ha deciso di puntare forte sui giocatori del proprio campionato, quasi tutta la rosa infatti è composta da calciatori del Mamelodi Sundowns e degli Orlando Pirates.

Due le colonne della squadra del tecnico Broos che ha riportato i Bafana Bafana al Mondiale dopo 16 anni, il centravanti Foster del Burnley e il centrocampista centrale Mokoena.