L'Italia più giovane di sempre sfida il Lussemburgo

di Matteo Oneto | di Matteo Oneto

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Questa sera la Nazionale scende in campo per la prima volta dopo il flop Mondiale sfidando il Lussemburgo alle 20,45. Baldini, CT ad interim, ha convocato una selezione giovanissima con pochissimi reduci dalla vergognosa notte in Bosnia.
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La Nazionale in attesa della rivoluzione

"Noi in Lussemburgo, gli altri al Mondiale". È la sintesi, spietata, ma ineccepibile, del più importante quotidiano sportivo nazionale oggi in edicola. Una frase che racchiude il fallimento di un gruppo di lavoro che si è dimesso dopo la figuraccia in Bosnia e che, a oggi, non è stato sostituito.

Via Gravina, Buffon, Gattuso e buona parte del suo staff. Il calcio italiano ora va a caccia delle persone giuste per il rilancio, il 22 giugno ci sarà l'elezione del nuovo presidente federale con Abete e Malagò in lotta per la poltrona, poi toccherà all'area tecnica con Conte e Mancini in pole position per la panchina, e il nome di Guardiola che sembra essere il classico specchietto per le allodole da campagna elettorale.

L'ennesima rivoluzione partirà in estate, nel frattempo la Nazionale è in mano a Silvio Baldini che ha già dato dei "lestofanti" a buona parte di coloro che ruotano in torno al mondo del calcio italiano e ha fatto tabula rasa del gruppo che non è andato al Mondiale per la terza volta. Non sarà lui il CT del prossimo ciclo azzurro, ma forse è l'unico che sta provando a dare qualche segnale di rottura reale.

I giovani da guardare in Lussemburgo-Italia

Ndour sarà titolare in Lussemburgo-Italia

Nel gruppo che stasera, e con la Grecia, scenderà in campo c'è un solo veterano: Gigio Donnarumma che ha voluto esserci a tutti i costi. Tutti gli altri "esperti" e presunti campioni sono rimasti a casa, al loro posto un gruppo di ragazzi giovani in arrivo prevalentemente dall'Under 21. L'età media del gruppo azzurro è di 20 anni e mezzo, è la più bassa di sempre della Nazionale italiana.

La convocazione non è solo un premio, è una vetrina e un segnale di speranza. L'Italia non produce più talenti, dicono in tanti, e invece probabilmente è il sistema che non li sa identificare, prima, e crescere, poi. Così stasera ci saranno alcune stelline che davvero potrebbero far parte del prossimo gruppo azzurro, come gli italiani di Germania Inacio, Ruggeri, Mane e Chiarodia, tutti già in pianta stabile nelle prime squadre di Borussia Dortmund e Borussia Monchengladbach.

Fari puntati anche sull'esterno d'attacco Koleosho che gioca nel Paris FC, e su coloro a cui qualcuno prova a dare fiducia in Italia, come Lipani del Sassuolo, Pisilli della Roma, Ahanor dell'Atalanta e Bartesaghi del Milan, quelli con più presenze in Serie A tra gli esordienti, o quasi, nella Nazionale maggiore azzurra.

La formazione dell'Italia contro il Lussemburgo

Baldini darà con ogni probabilità spazio a tutti tra la sfida di stasera e quella con la Grecia. La sua prima Italia sarà costruita sul 4-3-3 con Donnarumma in porta a guidare le giovani leve. Davanti a lui niente Palestra, infortunato, sostituito da Favasuli reduce dalla finale playoff di serie B con il Catanzaro. A completare la linea Comuzzo e Chiarodia al centro e Bartesaghi a sinistra.

Il gioco azzurro passerà dai piedi e dalle idee di Lipani, 24 presenze in questa stagione in Serie A, con ai fianchi Pisilli e Ndour, brillante talento viola con oltre 40 partite giocate in stagione e 4 reti in Conference League. La maglia numero dieci è finita sulle sue spalle, un onore che non deve diventare onere.

In attacco il sampdoriano Cherubini, reduce da un'annata non proprio positiva, si posizionerà a destra mentre dall'altra parte agirà Koleosho, uno che a 19 anni aveva già collezionato 15 presenze in Premier League e che tra Burnley, Espanyol e Paris FC ha collezionato 69 partite tra i professionisti a 21 anni, tutte all'estero ovviamente. Il centravanti sarà Pio Esposito, l'altro superstite della disfatta in Bosnia oltre a Donnarumma. La giovane Italia scende in campo e poi si siederà sul divano a vedere il Mondiale, quello che i compagni più esperti hanno clamorosamente mancato, per la terza volta di fila.