I giocatori della Serie A da seguire ai Mondiali
di Matteo Oneto
Quanti sono i giocatori di Serie A ai Mondiali?
Il tracollo del nostro calcio è anche in questo dettaglio. La massima serie italiana non attrae più i campioni di una volta e così, anche chi è stato convocato, potrebbe essere un mero comprimario.
In totale sono 66 i giocatori della Serie A che giocheranno i Mondiali, quasi un terzo di quelli di Premier League (172) e meno di quelli in arrivo da Bundesliga (91), Liga e Ligue 1, entrambe a quota 71.
La squadra italiana più rappresentata è il Milan con dieci elementi, alle sue spalle la Juventus con 7, mentre Inter e Roma si assestano al numero di 6 giocatori impegnati nella rassegna iridata.
Da Lautaro a Maignan, il meglio della Serie A ai Mondiali
Sono pochi i giocatori del nostro campionato che potranno fare la differenza. Uno è sicuramente Lautaro Martinez capocannoniere della Serie A con 17 gol, vincitore dello Scudetto e della Coppa Italia con l'Inter e pronto a sgomitare per un posto da titolare. Per ora non lo è, ma nell'ultima amichevole è stato tra i migliori e sta scalando le gerarchie di Scaloni.
Nell'Argentina che sogna il bis dopo la vittoria in Qatar c'è anche Nico Paz, il talento più brillante del Como il cui futuro è un rebus. Il Real Madrid potrebbe riportarlo a casa soprattutto se il Mondiale dovesse confermare quello visto con la maglia del Como (12 gol e 6 assist). L'infortunio sembra essere alle spalle, è tornato in gruppo e quindi non salterà la competizione, partirà dalla panchina perché nel suo ruolo l'Albiceleste è coperta, ma attenzione a come si svilupperà il torneo.
L'Argentina è tra le favorite nei pronostici mondiali così come la Francia che dovrebbe schierare titolari il portiere Maignan e il centrocampista Rabiot. I due milanisti vogliono il riscatto dopo il fallimento in rossonero, Deschamps li apprezza e loro potrebbero usare le sfide iridate anche per trovare una nuova squadra. Non è così per Thuram che cerca spazio nell'affollatissimo attacco transalpino, ma resterà all'Inter ancora a lungo.
Tanti "italiani" tra Croazia, Belgio e Olanda

In tanti indicano tra le possibili sorprese l'Olanda di Koeman che punterà forte su Malen in attacco, 14 gol in 18 partite con la Roma in appena sei mesi, e proverà a rilanciare Koopmeiners a centrocampo dove ci sarà anche De Roon con il suo carico di esperienza e carisma. Citazione d'obbligo anche per Dumfries, ancora tesserato con l'Inter, ma ormai promesso sposo del Real Madrid.
La squadra con più "italiani" in assoluto è la Croazia, guidata dall'eterno Modric, anche lui del Milan ma solo per le prossime settimane, poi cambierà aria. Il centrocampo è quasi tutto griffato Serie A con Sucic (Inter), Pasalic (Atalanta), Vlasic (Torino), Baturina (Como) e Moro (Bologna), mentre in difesa ci saranno Pongracic della Fiorentina e Smolcic del Como.
Folta la colonia del nostro massimo campionato nel Belgio, Saelemakers, De Winter, Lukaku, De Bruyne e De Ketelaere proveranno a trascinare una squadra che ha esaurito la sua generazione di fenomeni senza acuti e spera che nel nuovo corso possa arrivare qualche risultato importante.
Leao e Yildiz, talenti in cerca di gloria
Al Mondiale andranno anche due talenti purissimi con destini diversi: Leao e Yildiz. Sulle loro qualità non ci sono dubbi, ma se il secondo è destinato a brillare con la Turchia, insieme a Calhanoglu, e a essere centrale nel prossimo progetto Juve, il portoghese rischia di rimanere ai margini in tutti i sensi.
Il Milan ha già dato il benservito a Leao, la stagione appena passata è stata l'ultimo fallimento rossonero del lusitano che ora sta cercando squadra, per sua stessa ammissione. Le pessime prestazioni con il suo club, gli hanno probabilmente fatto perdere il posto anche nel Portogallo dove sembra aver preso quota la candidatura dello juventino Conceicao.
Nella Scozia attenzione a McTominay e Ferguson, padroni del centrocampo, e a Adams, nel Brasile proverà a scalare posizioni Bremer mentre Wesley ha dato forfait ed è stato sostituito dall'atalantino Ederson, negli USA le stelle sono Pulisic e McKennie.
Infine gli allenatori, saranno tre gli italiani che però in Serie A non lavorano più da tempo. Ancelotti sogna di vincere l'unico grande trofeo che ancora manca nella sua immensa bacheca, Montella con la sua Turchia si candida a mina vagante del torneo, ruolo di Cenerentola invece per l'Uzbekistan di Fabio Cannavaro.