Montella, con la Turchia puoi partite forte e arrivare lontano

di Matteo Oneto

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Vincenzo Montella guida la Turchia nel quarto Mondiale della sua storia. L'aeroplanino ha tanto talento a disposizione e sogna di fare meglio della Nazionale del 2002 rimasta nella storia.

Scatta l'avventura iridata di Montella con la Turchia

Prima lo hanno elogiato e portato ad esempio, poi in un paio di stagioni lo hanno scaricato e bollato come "finito" nonostante la giovanissima età, ma adesso Vincenzo Montella potrebbe prendersi la sua rivincita.

L'Aeroplanino ha iniziato la sua carriera in panchina alla Roma, poi è passato da Catania e Fiorentina dove per lunghi tratti ha mostrato un bel calcio e raggiunto buoni risultati. Dopo l'esperienza in viola sono arrivati i flop con Sampdoria e Milan ed è lì che la critica lo ha prima massacrato e poi cancellato.

Montella però non ha mollato, anzi ha ricominciato dalla Turchia con l'Adana Demirspor prima e poi con la Nazionale. Ed è proprio alla guida della selezione più importante del Paese che l'Aeroplanino è ridecollato entrando nel cuore dei tifosi e in quello dei dirigenti federali.

Il calendario della Turchia ai Mondiali

Arda Guler è il talento più brillante della Turchia di Montella

Il Mondiale sarà il banco di prova supremo e per la Turchia la partenza è morbida, alle 6 del mattino la prima avversaria sarà l'Australia a Vancouver, il 20 giugno match contro il Paraguay alle 5 a San Francisco e il 26 sfida ai padroni di casa degli USA a Los Angeles alle 4. Per noi italiani orari non facili e così la Rai non trasmetterà nessuna gara, così i match della Turchia saranno tutti su DAZN, almeno nel primo turno.

Montella può partire forte e in generale sembra essere in vantaggio sulla concorrenza per il passaggio del turno nel Girone D, non è un caso che la quota sia molto bassa a 1.12, mentre per il primo posto dovrebbe essere testa a testa con gli USA, protagonisti di un grande esordio, entrambe le squadre sono bancate a 2.50 mentre il Paraguay è a 5.50 e l'Australia è 9.00.

Le agenzie di scommesse vedono quindi la Turchia ai sedicesimi di finale senza troppi problemi, poi inizierà la vera corsa e la Nazionale ha voglia di stupire grazie ad una rosa ricca di talento e di stelle destinate a brillare.

E se questa Turchia fosse più forte di quella del 2002?

Montella ha a disposizione due dei più grandi talenti precoci del Mondiale: la stella della Juventus, Yildiz, e Arda Guler che si è preso sempre più spazio addirittura nel Real Madrid. L'attacco punta anche su Akturkoglu, sempre pericoloso, e Yilmaz, il più strutturato fisicamente che può sparigliare le carte contro difese molto chiuse.

A centrocampo il faro è Calhanoglu, regista illuminato dell'Inter che guiderà il gioco, al suo fianco Kocku a dare tanto atletismo. Infine c'è una difesa di tutto rispetto con gli ex Serie A Muldur e Demiral con in aggiunta Celik, cresciuto a dismisura nella Roma di Gasperini.

La squadra c'è e il sogno è quello di fare meglio della straordinaria Turchia del 2002 che in Corea e Giappone chiuse addirittura terza perdendo solo in semifinale con il Brasile, poi campione del mondo. In quella rosa figuravano il centravanti Hakan Sukur, il metronomo Basturk, il folletto Emre Belozoglu, le frecce Nihat e Hasan Sas, i centraloni Bulent e Alpay e il portiere Rustu. Tutti diventati eroi in patria, ma nessuno con presenze in grandi club come Juventus e Real Madrid.

Non è forse un'eresia dire che quella del Mondiale 2026 potrebbe essere una Turchia ancora più forte di quella. Riuscirà a fare meglio? Difficile, ma Montella ha la fiducia di tutto l'ambiente ed è l'uomo giusto per guidare i suoi talenti verso la gloria.

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