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Pronostici US Open, New York, USA

L’US Open è l'ultimo torneo Slam della stagione del Grande Slam. Chi sarà incoronato sui campi di Flushing Meadows?


Pronostici US Open 2021: presentazione della competizione

Pronostici US Open

Quasi al termine di un anno tennistico travagliato come del resto ogni altra attività a causa del perdurare della pandemia per Covid-19, il circuito professionistico fa tappa nell'iconica New York per l'edizione 2021 degli US Open. L'anno in corso è tornato quasi alla normalità dopo che nel 2020 erano stati disputati solamente tre major su quattro (Wimbledon era saltato, ndr) e il 2021 potrebbe essere una data storica se Novak Djokovic riuscisse nell'impresa di aggiudicarsi anche questo torneo. Il serbo, infatti, ha vinto i primi tre Slam dell'anno e in caso di successo a Flushing Meadows completerebbe quel Grande Slam che a livello maschile manca dal 1969 quando l'australiano Rod Laver, lo conquistò per la seconda volta nonché primissima nell'era open (torneo aperto anche ai professionisti). Lo stesso Laver ci era riuscito da dilettante nel 1962 e ancor prima di lui era stato nel 1938 l'americano Don Budge a fare l'impresa.

Fino a luglio Djokovic ha dominato una stagione quasi perfetta ma ha poi steccato nell'altro grande appuntamento in cui era al via: le Olimpiadi di Tokyo. Due sconfitte amare in singolo prima con il tedesco Alexander Zverev in semifinale e poi contro lo spagnolo Pablo Carreno Busta nella finalina per il bronzo che hanno lasciato il segno.

Un problema alla spalla sinistra lo ha poi costretto a ritirarsi prima della finale per il terzo e quarto posto nel doppio misto e a saltare i tornei di agosto sul cemento
americano
. Ecco, proprio questo problema fisico potrebbe trasformarsi in un prezioso alleato per i suoi rivali visto che il numero uno del mondo è il grande favorito per il titolo nonostante non giochi dallo scorso 31 luglio.

Le settimane che hanno preceduto gli US Open 2021 sono state un susseguirsi di rinunce per problemi pressoché fisici. Partiamo dal detentore del titolo maschile: l'austriaco Dominic Thiem ha già dato appuntamento per il 2022 dovendo fare i conti con una guaina del tendine del polso infortunata a giugno nel torneo ATP 250 di Maiorca. Mancheranno all'appello anche i due grandi “big” per eccellenza (non ce ne voglia Djokovic): Roger Federer e Rafael Nadal, anch'essi pronti a tornare solamente nel nuovo anno. Il primo chiude l'annata con appena 15 match giocati e il record di giocatore più anziano ad aver raggiunto i quarti di finale a Wimbledon ma l'ennesimo problema al ginocchio potrebbe essere un importante spartiacque tra un passato glorioso e un futuro da ex. Il secondo, anch'egli usurato da una carriera lunga e vincente, stavolta ha invece un problema ad un piede e dopo aver saltato la stagione su erba ha provato il rientro a Washington perdendo al terzo turno e salutando tutti.

È dunque affidato alla generazione dei nuovi campioni il tentativo di impedire a Djokovic la grande impresa. Tre nomi su tutti in ordine di possibilità a nostro giudizio: Alexander Zverev, Daniil Medvedev e Stefanos Tsitsipas. Zverev arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di essere finalmente entrato nel gotha dei grandi. Spesso criticato, il tedesco lo scorso anno sfiorò l'impresa fermandosi in finale contro Thiem ma si presenta a questa edizione dello Slam statunitense con una striscia di 11 vittorie consecutive sul cemento e i titoli dei Giochi Olimpici di Tokyo e del Masters 1000 di Cincinnati. Medvedev è sulla superficie che più ama, è qui che ha costruito la sua classifica che lo vede attualmente al secondo posto ed è sul cemento che ha già annusato il profumo del lauto banchetto non riuscendo però a sedersi al tavolo dei grandi, battuto in finale nel 2019 proprio agli US Open e nel 2021 agli Australian Open, rispettivamente da Nadal in 5 set e da Djokovic in 3.

Tsitsipas ha invece vissuto l'esperienza della finale Slam al Roland Garros di quest'anno ma in vantaggio di due set è crollato sotto i colpi del solito Djokovic. Tra i tre rivali del serbo, è indubbiamente quello che ha meno chance sul duro.

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Consigli per scommettere sull'US Open 2021

Statistiche US Open

Come i più navigati scommettitori già sapranno, si dice che il tennis dei tornei dello Slam sia un altro sport rispetto al resto della stagione. Perché? Beh, in primis per il prestigio che questi tornei offrono e con esso i montepremi che salgono vertiginosamente anche per il solo passaggio di un turno. Già questo fa crescere la determinazione dei giocatori che però devono fare i conti con un altro tipo di problematica: la lunghezza degli incontri. Se nel resto della stagione tutti gli incontri sono disputati sulla distanza dei due set su tre, negli Slam si passa a tre set su cinque. Fino a un paio di stagioni or sono, anche la Coppa Davis aveva la stessa formula e questa poteva trasformarsi in una buona palestra per tanti giocatori, ma con la trasformazione del “Campionato del Mondo a squadre” ecco che i quattro major sono diventati l'ultimo baluardo del tennis “tradizionale”. 

In un contesto simile ecco che la condizione atletica dei giocatori, oltre ovviamente alla tenuta mentale sul lungo periodo, diventa quanto mai fondamentale. La gestione dell'intera stagione viene fatta in previsione di questi quattro appuntamenti più che su tanti altri ed è per questo motivo che assistiamo a lunghi periodi di inattività dai tornei dei grandi campioni. Djokovic, per esempio, ha saltato l'intero mese di agosto pur di esserci e tentare la grande impresa. Nadal ci ha provato così come Thiem, mentre chi già era in condizione come Zverev non ha dovuto far altro che alimentare la propria brama di successo mantenendo la forma mentale e andando a vincere il Western & Southern Open di Cincinnati. 

Questa è inoltre la superficie che bilancia il livello dei tennisti. Il “duro” o cemento che dir si voglia (anche se cemento non è, ma più che altro una resina) è la superficie dove anche i grandi esperti della terra e gli amanti della velocissima erba possono trovare le giuste condizioni per dire la loro. Ed è la superficie dove si gioca di più a livello professionistico. La specializzazione nel tennis moderno non è più determinante come un tempo se pensiamo che un Dominic Thiem grande interprete della terra ha vinto proprio sul cemento il suo primo e unico Slam. E, come detto, la lunghezza dell'incontro permette anche a giocatori sfavoriti di riaprire l'incontro e di conquistarsi quella chance che uno sport logorante come il tennis prima o poi concede. Ecco perché non è raro vedere giocatori favoriti concedere un set ai rivali prima di portare a casa la partita o assistere a clamorosi ribaltoni di risultato con tennisti che avanti 2-0 crollano per poi cedere al quinto set.

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Come scommettere al meglio sugli US Open 2021

Innanzitutto, Sportytrader cerca di offrire ai propri lettori quelli che sono i migliori match di giornata su cui scommettere analizzando le quote. Sono quelle il motivo trainante per scommettere al meglio. Non sempre gli allibratori azzeccano la quota giusta e quello che si cerca di fare è andare dove possono sbagliare, anche in considerazione di quello che è lo stato di salute dei giocatori che vanno in campo. Il tennista in fiducia svantaggiato secondo l'allibratore può invece far saltare il banco. Le sorprese sono all'ordine del giorno negli Slam e gli articolati tabelloni a 128 giocatori fanno il resto. Un sorteggio benevolo può dare una grossa mano ad un tennista meno accreditato ma che con il passare degli incontri acquisisce sicurezza e convinzione.

Ci sono poi quei casi di tennisti le cui quote non sbagliano. Prendiamo per esempio Matteo Berrettini a Wimbledon: era reduce dal titolo nell'altro torneo londinese su erba, al Queen's, i bookmaker ne avevano intravisto la condizione in crescita e alla vigilia della competizione le sue quotazioni negli antepost per il raggiungimento della finale e per la vittoria del titolo sono scese, così come quelle che lo vedevano potenzialmente vincitore di un set nella finale con Djokovic, sono scese. Dando un'occhiata ai bookmaker, diffidate da quelle che offrono un giocatore vincente a quota bassa, in primis perché non sono remunerative e in secondo luogo perché il margine di rischio è troppo alto a fronte di guadagno troppo basso. In una situazione di giocatore largamente favorito, meglio puntare sul risultato esatto o sull'handicap game che possono offrire quote più interessanti.

Proprio i risultati esatti sono quelli che regalano le quote migliori, ma un altro tipo di giocate su cui puntare sono quelle legate agli Under e agli Over. L'Over diventa interessante anche in quei match dove sulla carta il divario tra giocatori è ampio ma non ampissimo. Il motivo è spiegato nei paragrafi precedenti: la durata dell'incontro e la lunghezza che permette anche al tennista sfavorito di avere una chance e di portarsi a casa almeno un set. Molti scommettitori professionisti consigliano di puntare sempre su una quota minima di 1.50 ma l'asticella può essere alzata anche a 1.60. Quote di questo genere possono fare gola soprattutto quando si decide di optare su giocate multiple. La nostra raccomandazione è come spesso suggeriamo sulle nostre pagine di non provare scommesse impossibili con quote altissime o magari un numero troppo grande di partite in una schedina: è vero che la quota finale sale sensibilmente ma si porta con sé un rischio maggiore di insuccesso.

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Il nostro pronostico gratuito per l'edizione 2021 degli US Open

pronostico vincitore us open

Come indicammo già nella precedente pagina dedicata quest'anno a Wimbledon, il primo candidato per il titolo è Novak Djokovic. Il serbo è il grande favorito e la possibilità di iscrivere ulteriormente il suo nome nella storia del tennis ne rafforza la credibilità. Al tempo stesso proprio un traguardo simile può giocare un brutto scherzo anche al più solido dei giocatori. Successe in campo femminile nel 2015 quando il sogno del Grande Slam di Serena Williams si infranse in semifinale contro la nostra Roberta Vinci (poi battuta in finale da Flavia Pennetta, ndr). Djokovic è dato a 1.80, nettamente più basso di Daniil Medvedev in lavagna su SNAI a 5.00 e Alexander Zverev bancato invece a 6.50. La quota sale con Stefanos Tsitsipas e si attesta a 13.00 mentre il quinto favorito è Matteo Berrettini: l'italiano è atteso ma non dimenticate che viene da un problema alla coscia che dopo Wimbledon l'ha costretto a saltare le Olimpiadi e a giocare appena due partite a Cincinnati. 

Diamo anche un'occhiata al tabellone femminile. I forfait delle sorelle Williams hanno fatto notizia, ma le due grandi americane non sono più accreditate come un tempo. Favori maggiori che ha ancora una volta la numero uno del mondo, l'australiana Ashleigh Barty. L'incertezza che regna in campo femminile viene confermata delle quote di SNAI: solo 4.50 contro il 6.50 della giapponese Naomi Osaka, già vincitrice di quattro slam sul duro (2 Australian Open e 2 US Open) ma costretta a fare i conti con i demoni di una tenuta psicologica che negli ultimi mesi l'hanno fortemente condizionata. Più indietro la bielorussa Aryna Sabalenka a 12.00, la polacca Iga Swiatek a 15.00 e il duo composto dalla ceca Karolina Pliskova e dall'americana Cori Gauff a 18.00. Una menzione la merita anche l'outsider azzurra Camila Giorgi, vincitrice in estate al 1000 di Montreal e in lavagna a 50.00.

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US Open: le migliori quote


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