Juventus, che occasione contro il Napoli a pezzi
di Matteo Oneto
Tutto in novanta minuti?
Novanta minuti per capire le proprie ambizioni, per avvicinarsi ai rispettivi traguardi, novanta minuti da non sbagliare perché la ventiduesima giornata del campionato di Serie A rischia di essere decisiva per le parti alti della classifica.
Il Napoli arriva allo Stadium per provare a riavvicinarsi all'Inter capolista, volata via con l'accelerata di inizio 2026 e ora lontana nove punti. Lo Scudetto rischia di diventare un sogno irraggiungibile per Conte e anche la corsa alla partecipazione alla prossima Champions League si sta complicando.
La Juventus, infatti, è quattro punti dietro agli azzurri, ha davanti Como e Roma, ma è agganciata e soprattutto sta mostrando miglioramenti sensibili sotto tutti gli aspetti. Spalletti non può farsi tagliare fuori e con una vittoria oggi può superare il Como e avvicinare sia il Napoli che i giallorossi, impegnati stasera con il Milan.
La nuova Juve di Spalletti vuole la Champions
Il pronostico Juventus Napoli pende leggermente dalla parte dei bianconeri grazie al fattore Stadium e non solo. Spalletti con la vittoria in Champions League ha cancellato i fantasmi di Cagliari e negli scontri diretti ha già offerto buone prestazioni vincendo con Roma e Bologna, ma, non va dimenticato, perdendo all'andata proprio con il Napoli.
In casa i bianconeri hanno però una marcia in più, nell'era Spalletti non hanno ancora perso ed è reduce da sei vittorie nelle ultime sette partite, le più brillanti con Roma e Benfica, mentre l'unica "stecca" è arrivata con il Lecce, un pareggio in cui il dominio bianconero non è stato fortunato in termini di risultati.
Pioggia di infortunati sul Napoli

Il fattore campo sarà importante anche perché in trasferta il Napoli fatica e non poco. In questa stagione ha già perso sette volte e se nel pareggio con l'Inter ha fatto vedere ottime cose, in quello di Copenaghen è stato di nuovo travolto dalle critiche per una prestazione non all'altezza, che tra l'altro ha complicato e non poco il cammino in Champions League.
Il vero problema dei campani è l'infermeria, ha ragione McTominay quando dice che togliendo così tanti giocatori ogni squadra al mondo farebbe fatica, ma l'emergenza continua e anche stasera gli assenti saranno molti. L'ultimo a fermarsi è stato Milinkovic-Savic che si va ad aggiungere a De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Rrahmani, Politano e Neres, in pratica mancheranno sei titolari su undici.
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Così Conte, che ha accolto Giovane e lo porterà subito in panchina, dovrà pescare fino in fondo nella sua rosa. Meret andrà in porta dopo due mesi di stop, in difesa arretra Di Lorenzo con Buongiorno e Juan Jesu, in mediana Lobotka e McTominay formeranno la cerniera centrale con Spinazzola e Gutierrez sugli esterni. La vera rivoluzione (forzata) sarà in attacco, alle spalle della punta giocheranno infatti Elmas e Vergara, ripescati per mancanza di alternativa visto anche l'addio di Lang.Il centravanti sarà Hojlund e anche in questo caso non ci sono altre scelte, Lukaku è ancora ai boc e Lucca è partito in direzione Inghilterra.
Spalletti ha una grande occasione, un Napoli così incerottato fa decisamente meno paura, anche per questo, nonostante le fatiche di Champions, giocherà la squadra migliore. David confermato con alle spalle Mckennie, Yildiz e più Conceicao di Miretti. Dalla cintola in già nessun dubbio, Thuram e Locatelli stanno alzando il proprio livello di gioco, Bremer e Kelly regalano affidabilità mentre Cambiaso e Kalulu sono i mille polmoni che servivano per dare ampiezza al nuovo 4-2-3-1.