Juventus-Benfica, Spalletti e Mourinho si giocano tutto
di Matteo Oneto
La Champions League per ripartire
Sono arrivati per risollevare le sorti dei due club più titolati d'Italia e Portogallo, hanno raccolto le macerie lasciate da due progetti fallimentari e ora sono giunti al primo vero bivio stagionale.
Spalletti e Mourinho, da quando si sono seduti al volante di Juventus e Benfica, sono riusciti a rialzare due club in profonda crisi, ma sarà la partita di stasera alle 21 a dare riscontro su quanto la loro cura abbia avuto effetti benefici.
In Champions League i bianconeri hanno nove punti, sono diciassettesimi e con una vittoria blinderebbero l'accesso ai playoff. Più complicata la situazione dei lusitani ventottesimi a 6 e costretti a portare a casa l'intera posta per agganciare il treno che porta alla qualificazione.
Una stagione in novanta minuti
Tutto in novanta minuti e non solo in Europa. La Juventus e il Benfica hanno già detto addio ai sogni di gloria in campionato, entrambe hanno dieci punti di ritardo dalle capoliste Inter e Sporting Lisbona, non possono più rientrare in corsa per il titolo e sono a tre punti dalle posizioni che valgono l'accesso alla prossima Champions.
Uscire dalla massima competizione europea tra oggi e la prossima settimana sarebbe un dramma sportivo perché significherebbe fallire l'obiettivo minimo stagionale. Di certo non sarebbe tutta colpa degli attuali allenatori, ma il calcio non è un ambiente in cui si guarda indietro, e così le responsabilità sarebbero attribuite a loro.
Spalletti e Mourinho hanno avuto un impatto simile sulle loro nuove squadre, hanno ridato combattività a gruppi svuotati ma hanno spesso fallito le prove del nove. La Juve, per esempio, è caduta a Cagliari nel giorno in cui sperava di rimanere almeno agganciata alla Roma, mentre un paio di settimane fa il Benfica è uscito sconfitto dal match con il Porto che poteva riaprire il campionato portoghese.
Spalletti contro Mourinho: i precedenti
Stasera però non sono concessi passi falsi in un match tra due idee di calcio molto diverse. Da una parte c'è il gioco di Spalletti, quella ricerca di ampiezza, fantasia e gol che si scontrerà contro il pragmatismo di Mourinho che da sempre mette il risultato prima di tutto il resto.
La rivalità tra i due tecnici è storia antica, il primo confronto è datato addirittura 2008 con l'Inter del portoghese che batte la Roma e si prende la Supercoppa Italiana. Con i nerazzurri Mou è una vera bestia nera per l'ex Ct, tre partite e tre vittorie del lusitano.
Poi però le cose cambiano e il tecnico di Certaldo risale la corrente con il pareggio del 2009 e le quattro sfide Napoli-Roma che vedono Spalletti vincere due volte e pareggiarne altrettante. Risultati e non solo, le polemiche sono state tante tra due tecnici esperti che dentro e fuori dal campo riescono quasi sempre a dare spettacolo.
Juventus-Benfica, le ultime notizie

I due allenatori hanno già pronte le formazioni per stasera con Spalletti che si affiderà al 4-2-3-1, ormai modulo di riferimento bianconero. L'assena di Vlahovic continua a pesare, David avrà l'ennesima occasione, chissà forse l'ultima. Alle sue spalle, con Conceição ancora non al meglio, toccherà a Miretti con Yildiz a sinistra e Mckennie a destra.
Per il resto sarà la solita Juve con Thuram e Locatelli dighe centrali, e Koopmeiners ancora fuori, e in difesa la coppia Bremer e Kelly a proteggere Di Gregorio, la linea sarà completata da Cambiaso e Kalulu.
Qualche problema in più per Mourinho che si presenta allo Stadium senza Bah, Lukebakio, Rios, Soares e Veloso. Davanti a Trubin, ex oggetto del desiderio dell'Inter, la colonna difensiva è l'eterno Otamendi, davanti a lui Arsunes e Barreiro, mentre in attacco alle spalle del bomber Pavlidis si muoveranno Sudakov, anche lui accostato a diversi club italiani, Prestianni e Scjelderup.