Inter-Pisa è la partita degli opposti
di Matteo Oneto
La Serie A è sempre più livellata, chi sta in alto lo fa grazie a stipendi milionari, spese di mercato fantascientifiche e scava ogni giorno di più il solco con le "piccole" che cercano di rimanere a galla come possono.
La sintesi di questo gap enorme viene perfettamente espressa in Inter-Pisa, prima gara della ventiduesima giornata in scena stasera alle 20,45 a San Siro. Si affrontano la capolista contro l'ultima della classe, ma le differenze sono enormi non solo per i 35 punti che le separano in classifica.
Inter-Pisa e il mondo al contrario in Serie A
La partita di stasera mette una di fronte all'altra la squadra con il monte stipendi più alto dell'intero campionato, l'Inter a quota 140 milioni, contro quella che meno spende per gli ingaggi, il Pisa con 20 in tutto, praticamente il solo stipendio lordo di Lautaro Martinez copre tutta la rosa toscana.
Analizzando i valori delle due rose si scopre che la prima della classe viaggia a 670 milioni, al primo posto della speciale classifica, mentre il Pisa è di poco sopra ai 100 con alle spalle solo Lecce, Verona e Cremonese. Non è finita qui perché a dividere le due squadre ci sono lo stadio più capiente d'Italia, San Siro, con i suoi oltre 80mila posti, e quello più piccolo, l'Arena Garibaldi, di poco sopra i 12mila.
Insomma, c'è un mondo a dividere le due formazioni che oggi vanno a caccia di punti importanti per i rispettivi obiettivi stagionali, anche quelli agli antipodi. I nerazzurri vogliono provare a staccare il Milan, impegnato con la Roma, e spingerlo indietro oltre gli attuali tre punti, mentre i toscani sperano nell'impresa per provare a rosicchiare almeno uno dei tre punti che li dividano dalla salvezza.
Chivu contro Gilardino, l'unico punto di contatto

L'unico vero punto di contatto della partita risiede nei due allenatori. Chivu e Gilardino sono tecnici ancora giovani, 45 anni il primo e 43 il secondo che sono stati catapultati da poco sulle panchine dei grandi. Il romeno ha preso in mano l'Inter dopo averne allenato le giovanili e poi aver accumulato pochi mesi di esperienza a Parma.
Un po' più lungo ma molto simile al percorso di Gilardino, chiamato dal Genoa direttamente dalla Primavera per il ritorno in Serie A, obiettivo centrato in pochi mesi, poi confermato anche se solo per un anno e qualche mese nella sua prima esperienza in Serie A. L'ex campione del mondo ha nel Pisa la sua seconda panchina importante; si sta giocando le sue carte anche se l'impresa salvezza resta molto complicata.
Inter-Pisa le ultime notizie sulle formazioni
Questa sera Chivu dovrebbe optare per un robusto turnover, mercoledì prossimo c'è il Borussia Dortmund in Champions League nell'ultima giornata per definire la classifica, vincere è un obbligo per provare a entrare nelle prime otto. Così, senza Calhanoglu e Dumfries ancora infortunati, sarà rivoluzione a centrocampo con Barella affiancato da Sucic e Frattesi con Diouf adattato a destra.
In difesa si rivede Carlos Augusto mentre in attacco Lautaro dovrebbe giocare dall'inizio per poi uscire nella ripresa. La sua spalla potrebbe essere Pio Esposito anche se Bonny scalpita, per chi non giocherà dall'inizio ci sarà spazio a partita in corso.
Il Pisa punta forte sul suo nuovo centravanti, Rafiu Durosinmi arrivato dal Viktoria Plzen per 11 milioni e già decisivo all'esordio con il gol che ha ragalato il pari con l'Atalanta. Ai suoi fianchi giocheranno Moreo e Tramoni, in mediana la coppia Marin-Aebischer con Tourè e Angori sugli esterni. Nel terzetto arretrato Caracciolo torna dalla squalifica e giocherà titolare insieme a Calabresi a Canestrelli davanti a Scuffet. Ancora fuori dai giochi Lusuardi, Albiol, Cuadrado, Stengs, Vural e Denoon.