Cos'è lo stake nelle scommesse?

Stake scomeesse sportive

Nel panorama delle scommesse il termine stake assume un ruolo fondamentale perché va a quantificare l’affidabilità della giocata che si sta per compiere. 

È considerato un termine chiave per gli utenti esperti ma si sta facendo strada anche tra coloro che sono alle prime armi. Lo stake nelle scommesse si riferisce anche al livello di probabilità di successo che viene attribuito a un pronostico sportivo.

Da cosa è composto lo stake

Lo stake è un valore che si compone di due parametri, uno legato all’oggettività e l’altro alla soggettività

Nel primo caso il riferimento è alla quota attribuita alla giocata stessa: è un numero che deve essere riconosciuto e basta, senza nessuna possibilità di modifica. 

L’elemento della soggettività include invece tutte le valutazioni esterne che vengono fatte in relazione a quella giocata. Trattandosi, ad esempio, di una scommessa sportiva su una determinata squadra, si prendono in esame fattori come la condizione fisica, il sistema di gioco o ancora le condizioni atmosferiche. 

È chiaro che si tratta di elementi che possono influenzare l’esito della giocata ma non comportano in alcun modo una certezza. Ad esempio, se la squadra su cui si è scelto di puntare vince da 7 incontri consecutivi, questo non basta a rendere automaticamente vincente la giocata sull’ottava vittoria.

Il fattore soggettivo

Nel mondo delle scommesse, il lato soggettivo è cruciale tanto quanto quello oggettivo. L’analisi dell’evento che si prende in considerazione non può non essere considerata: la scelta, infatti, non dovrebbe essere attribuita al caso ma passare tramite dati e statistiche. 

Per questa ragione, è preferibile dedicarsi a sport di cui si conoscono le regole e soprattutto le dinamiche in quel preciso momento. Se si sceglie, ad esempio, il calcio, la preferenza deve essere accordata a campionati o coppe di cui si conoscono le squadre in campo. 

Come si esprime lo stake

È possibile esprimere lo stake in due modi differenti, sempre relazionato al proprio bankroll. 

Si può leggere in percentuale, ad esempio il 10%. In questo caso, con bankroll fissato a 1000€, la giocata corrisponde a 100€.

Si può trovare in decimali, ad esempio 3/10. In questo caso, questo valore indica il grado di fiducia (3) attribuito alla giocata su una scala massima (fissata a 10). Se si prosegue con l’esempio del bankroll a 1000€, la giocata che ne deriva è pari a 30€.

Stake e bankroll, come si influenzano?

Se fino ad ora lo sguardo si è concentrato solo sul concetto di stake, occorre adesso spostarsi su quello di bankroll perché i due termini sono strettamente connessi. Per definizione, questa dicitura va ad indicare il budget totale che il singolo utente è disposto a investire.

Basta sapere questo per comprendere in che modo stake e bankroll si vadano ad influenzare: senza uno, non esisterebbe l’altro.

Come si gestisce il bankroll

La gestione del bankroll è tra gli aspetti fondamentali nel panorama delle scommesse. 

Prima di tutto occorre dividere la gestione tra giornaliera o mensile: nel primo caso il riferimento sono le 24 ore, nel secondo caso il termine imposto è l’intero mese.

A prescindere dalla scelta, il budget fissato non deve mai essere superato, tanto in caso di vincite pari a 0 tanto in vincite più onerose.  

Consiglio importante: mai fissare una cifra che le proprie tasche non possono permettersi di perdere 

Metodi di gestione del bankroll

Le modalità di gestione del bankroll sono numerose, alcune richiedono un grado di conoscenza più approfondito mentre altre sono adatte alla maggior parte degli utenti. 

In generale, è possibile fare una distinzione generica tra i metodi di gestione a importi fissi o lineari e quelli basati sulla progressione. Con questi ultimi, sebbene le eventuali vincite possano essere maggiori, è bene aver presente che possono funzionare solo se il bankroll stabilito è elevato.

Il sistema più semplice è quello a importo o percentuale fisso. In questo caso si va a giocare sempre la stessa cifra, a prescindere dalla quota. È chiaro come non sia il 100% del proprio bankroll: in genere si parla dell’1 o 2%. In tal modo si punta a ridurre al minimo le perdite ingenti anche nei casi in cui più giocate consecutive non si traducono in vincita.

Decisamente maggior rischio si ha invece nei metodi definiti a progressione. Ad esempio il metodo Martingala prevede il raddoppio della puntata ad ogni perdita. 

Molto simile è il metodo Fibonacci: in questo caso l’aumento della puntata non è legato alla perdita ma ad una successione numerica. Se la prima giocata è vincente, si segue la successione; se la giocata è perdente, si torna indietro di due. 

Stake e scommesse: linee guida generali

Avendo chiara la differenza tra stake e bankroll e conoscendo i metodi che possono essere utilizzati per la sua gestione, può ora essere utile un riepilogo di quelle che possono essere considerate le linee guida generali per una corretta organizzazione della giocata.

  • Stabilire un bankroll
  • Scegliere un metodo di gestione
  • Analizzare la giocata che si vuole compiere
  • Azzerare l’impatto emozionale

Stabilire un bankroll

È necessariamente il punto di partenza per una corretta gestione dei propri fondi. Mettendo un limite massimo, si è certi di non rischiare di spendere cifre troppo elevate.  È chiaro che il passo seguente, fondamentale, è quello di rispettarlo. Ciò significa che non dovrebbe variare in base alle giocate vinte o perse ma rimanere tale.

Scegliere un metodo di gestione

Altrettanto importante quanto il primo punto. In questo caso però è bene aver presente che non si tratta di scelte immutabili: se all’inizio si può preferire un approccio più conservativo, è poi lecito modificarlo nel corso del tempo. 

Analizzare la giocata che si vuole compiere

Per quanto le quote da sole possano indurre o meno ad una giocata, è sempre preferibile passare attraverso dati e statistiche in relazione all’evento che si sceglie di prendere in esame (pur non essendo di per sé garanzia di vittoria). 

Azzerare l’impatto emozionale

Si tratta probabilmente dell’elemento più ovvio ma al contempo il più difficile da rispettare. Per quanto arduo, l’ideale sarebbe quello di effettuare giocate riferendosi unicamente alle quote e alle statistiche a disposizione, tralasciando tutto il resto. Ciò dovrebbe avvenire tanto in caso di perdita quanto soprattutto in caso di vincita, quando si potrebbe rischiare di essere trascinati dall’euforia.

Prima di stabilire stake e bankroll, è utile confrontare i diversi siti di scommesse disponibili.

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