Barcellona-Real, apoteosi blaugrana o riscatto blancos?

di Matteo Oneto | di Matteo Oneto

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Stasera alle 21 torna il Clasico che in Italia verrà trasmesso in diretta tv e streaming in chiaro su Rete 4 e Mediaset Play. Un'occasione per tutti gli amanti del calcio di godersi grandi campioni e una partita che rischia di finire dritta nella storia dell'eterna rivalità tra le due squadre.

Il Barcellona può fare la storia

Il 10 maggio 2026 può essere infatti il giorno in cui il Barcellona vince la Liga e festeggia in faccia ai rivali di sempre. I blaugrana hanno undici punti di vantaggio sulle merengues a quattro giornate dalla fine, con un pareggio sarebbero sicuri di vincere il titolo nazionale concedendosi il bis dopo quello dell'anno scorso.

Questa volta però il trionfo potrebbe avere un sapore ancora più dolce perché verrebbe sventolato direttamente davanti agli odiati nemici e per di più nel nuovo Camp Nou. Nello stadio catalano, dove il Barcellona in campionato ha sempre vinto in questa stagione, non si gioca un Clasico dal 2023, a oltre 1000 giorni dall'ultima volta il Barcellona vuole far scoppiare l'apoteosi tra i tifosi.

Per gli amanti delle statistiche c'è poi un altro motivo di interesse, se i blaugrana dovessero vincere pareggerebbero i conti nel Clasico, per ora sono infatti 106 le vittorie del Real contro le 105 dei catalani, un successo oggi farebbe tornare la parità.

Il Real Madrid è nel caos

Tchouameni e Valverde al centro della polemiche prima di Barcellona-Real Madrid

L'occasione per il Barcellona è ghiottissima perché raramente il Real Madrid è arrivato al Clasico in maniera peggiore. I blancos sono fuori da tutto e chiuderanno la stagione senza titoli, ma a preoccupare è soprattutto la situazione nello spogliatoio, rovente a dir poco. La lite Tchouameni-Valverde, con rissa e multa di mezzo milione di euro a testa, ha fatto deflagrare un ordigno che in realtà era innescato da tempo. 

I bene informati raccontano che i due centrocampisti facevano parte di due fazioni opposte, i pro e contro Xabi Alonso che poi sono diventati, a parti invertite, i pro e contro Arbeloa. In più c'è chi non sopporterebbe più i comportamenti da prima donna di Mbappé. Xabi Alonso, prima di lasciare la Casa Blanca, aveva definito lo spogliatoio madrileno un "asilo"; in molti non avevano dato peso alle sue parole, ma, a ben vedere, aveva ragione lui. 

Il caos regna sovrano, stasera i tifosi si aspettano però una reazione d'orgoglio perché farsi sbattere la Liga in faccia dal Barcellona sarebbe un affronto che non verrebbe perdonato a nessuno. 

Le probabili formazioni del Clasico Barcellona-Real Madrid

Per rialzare la testa Arbeloa avrà di nuovo a disposizione Mbappé che non gioca da 16 giorni per un infortunio, "curato" con un controverso viaggio in Italia con la fidanzata al seguito, altro tassello delle infinite polemiche che hanno investito il Real. 

Il francese non partirà titolare, ma probabilmente entrerà a gara in corso e spera, ma pochi minuti potrebbero bastargli per essere decisivo, contro i blaugrana ha già segnato 12 volte, una ogni 67 minuti.

L'altra buona notizia per il tecnico madrileno, che non verrà confermato a prescindere dal risultato di stasera, è il ritorno di Courtois tra i pali. La lista degli assenti però rimane lunga, non ci saranno Rodrygo, Militao, Mendy, Arda Guler, Valverde, Carvajal e Ceballos, e la formazione iniziale è quasi obbligata. 

In difesa Huijsen farà coppia con Rüdiger, nel centrocampo con Tchouaméni e Thiago Pitarch e in attacco con Bellingham, Brahim Díaz e Vinícius alle spalle di Gonzalo.

Flick deve fare a meno dell'infortunato Lamine Yamal e ha ancora un paio di dubbi da sciogliere. Il primo è in difesa, a destra, dove Koundé e Eric Garcia si giocano il posto, mentre Cubarsì, Gerard Martin e Cancelo sono sicuri dalla maglia. 

L'altro posto ancora da assegnare è quello del centrocampista centrale vicino a Pedri, in questo Gavi sembra essere in vantaggio su De Jong. Già scelto il trio dei trequartisti con Rashford, Dani Olmo e Fermin Lopez alle spalle di Lewandowski, favorito su Ferran Torres.