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Pronostici Sei Nazioni - I nostri pronostici scommesse Sei Nazioni

È l’appuntamento imperdibile dell’Europa del rugby, il barometro finale delle nazioni del Nord, le quali intrattengono tra loro rivalità del tutto particolari. Vincitore dell’edizione 2016 con un Grande Slam in premio, il XV della Rosa parte alla conquista del bis di cui va a caccia dalla stagione 2000/2001. Gli inglesi troveranno sul loro cammino una squadra irlandese straordinaria, dei gallesi alla ricerca della redenzione e un gruppo Francia stracolmo d’individualità notevoli. La Scozia vorrà ritagliarsi un piccolo spazio in mezzo ai giganti del continente, mentre l’Italia conta di ripartire dalla bella vittoria sul Sudafrica del novembre scorso per regalarsi una o addirittura due vittorie di prestigio. Questo Torneo delle Sei Nazioni sarà uno dei più frizzanti del decennio. Ecco per voi la presentazione delle squadre!

Torneo delle Sei Nazioni 2017: Per amore del gioco

È l’appuntamento imperdibile dell’Europa del rugby, il barometro finale delle nazioni del Nord, le quali intrattengono tra loro rivalità del tutto particolari. Vincitore dell’edizione 2016 con un Grande Slam in premio, il XV della Rosa parte alla conquista del bis di cui va a caccia dalla stagione 2000/2001. Gli inglesi troveranno sul loro cammino una squadra irlandese straordinaria, dei gallesi alla ricerca della redenzione e un gruppo Francia stracolmo d’individualità notevoli. La Scozia vorrà ritagliarsi un piccolo spazio in mezzo ai giganti del continente, mentre l’Italia conta di ripartire dalla bella vittoria sul Sudafrica del novembre scorso per regalarsi una o addirittura due vittorie di prestigio. Questo Torneo delle Sei Nazioni sarà uno dei più frizzanti del decennio. Ecco per voi la presentazione delle squadre!

Inghilterra invincibile?

Imbattuti per tutto il 2016 (13 vittorie), gli inglesi sono davvero incredibili. È presto detto: il XV della Rosa fa tutto meglio rispetto ai suoi rivali del Nord. Costantemente in avanti, l’Inghilterra gioca un rugby totale, supportato da una squadra costruita anni addietro per conquistare la Coppa del Mondo disputata proprio in Inghilterra.Distrutti dopo la loro eliminazione nella fase a gruppi al Mondiale, gli inglesi sono tornati più forti di prima con Eddie Jones, il cervello della vittoria eroica del Giappone contro i Boks in quello stesso mondiale. Riuscendo a convincere un gruppo in sostanza identico a quello castigato nella Coppa del Mondo, Jones ha fatto dell’Inghilterra un mostro vendicativo e spietato. Gli inglesi cominceranno la difesa del loro Grande Slam con il “Crunch” a Twichenham contro la Francia e finiranno il loro torneo a Dublino, in una partita che tutti vedono come la finale di questa edizione 2017.

La vittoria degli inglesi è proposta a 2.00.

Irlanda pronta per la riconquista

Se esiste una nazione in grado di privare gli inglesi del titolo, questa è l’Irlanda. Un tempo prima nel ranking IRB, il Trifoglio ha confermato di essere capace di tutto spezzando la serie di 18 vittorie consecutive degli All Blacks a Chicago alla fine dell’anno scorso.

Con un gruppo straordinario per la maggior parte composto da giocatori in contina evoluzione con la provincia del Leinster, il vincitore delle edizioni 2014 e 2015 del Torneo si presenta in gran forma. Il popolo verde prega solamente per veder migliorare il suo mediano di apertura Sexton, forzatamente lontano dal terreno di gioco da tre anni, in seguito a commozioni cerebrali ripetute… Vero giocatore chiave della selezione, è capace di illuminare il gioco quando è sul prato, lanciando i suoi avanti nella battaglia e facendo vincere le partite anche grazie al suo piede magico. Il rugby è sì un formidabile sport collettivo, ma è vero che ogni squadra ha bisogno di un suo “game changer”. In Irlanda, è Sexton. Gli uomini di Joe Schmidt dovranno spostarsi tre volte (Italia, Scozia e Galles), ma non considerano la possibilità della sconfitta prima dell’ultima giornata che vedrà l’Inghilterra sbarcare a Dublino (18/03). Segnate questo match sul vostro calendario!

Approfittate della quota di 4.00 per scommettere sulla vittoria dell’Irlanda.

La Francia sembrerebbe rinata

Il gruppo Francia è dovuto ripartire da zero dopo l’umiliazione (32-13) subita contro gli All Blacks ai quarti di finale del Mondiale 2015. Divenuto allenatore dei Bleus quando questi avevano perso prestigio, Guy Novès sta per riuscire nella sua prima grande sfida: quella di restituire il piacere di vedere giocare il XV di Francia e di sostenerlo.

Solamente quinta al Torneo del 2016 con una vittoria al cardiopalma contro l’Irlanda (10-9), ma anche con una sconfitta contro la Scozia e un grosso brivido con l’Italia allo Stade de France (23-21), la Francia si è rivelata per quello che è solamente nei test-matchs di novembre. Battuti di poco dall’Australia (23-25) e dalla Nuova Zelanda (19-24), i Galletti sono sembrati ringiovaniti, davvero convincentii alle volte, a immagine delle loro ali Nakaitaci / Vakatawa, entrambi originari delle Fiji. Inoltre, il mediano di apertura Jean-Baptiste Serin ne ha approfittato per imporsi come una certezza nel XV titolare.

La Francia non è al livello dell’Inghilterra, né tantomeno dell’Irlanda, ma sembra superiore alle tre nazioni del Vecchio Continente. Con molti giovani talenti e con la promessa di ricostruirsi attraverso il gioco, i Bleus sono capaci di tutto.

Snai propone una quota di 13.00 per il trionfo della Francia.

I Gallesi non stanno più nella pelle

Difficile giudicare il livello del Galles tanto ha fatto prova d’incostanza negli ultimi mesi. Alle volte poco coerenti collettivamente, i Dragoni sono sembrati in difficoltà nel formare uno spirito di squadra unitario. Dominatrice fino ad alcuni anni fa, questa squadra soffre seriamente di mancanza di velocità, generata dal peso degli anni tra i suoi elementi. I giovani tardano a sbocciare ed è ancora con un gruppo formato da numerose vecchie volpi (Jenkins, Biggar, North, Roberts, Charteris...) che il XV di Poireau prenderà d’assalto la competizione.

Ridicolizzati a Cardiff dall’Australia in novembre (8-32) prima di terminare la campagna dei test-matchs con un bel successo contro il Sudafrica (27-13), il Galles è capace di dare il meglio quanto il peggio di sé. La squadra avrà la fortuna di poter contare sul suo artificiere Halfpenny, uno dei migliori realizzatori al mondo. Bisognerà ugualmente sorvegliare da vicino la giovane ala Keelan Giles, che sta esplodendo nel suo club con gli Orpreys. Se troverà la costanza nel gioco e correggerà la sua mancanza di disciplina cronica, questa squadra potrebbe anche centrare l’impresa ( 6.00).

L’anno della Scozia

Non è il talento a mancare in Scozia. Con delle linee arretrate ben piazzate(Hogg, Jones, Laidlow, Russell...), il XV di Chardon è ben attrezzato per fare male a qualunque difesa. Se i suoi avanti non sono i più pesanti e i più tecnici del torneo, sono comunque capaci di tener testa negli scontri, mentre il gigante Richie Gray s’incarica spesso di assumersi le responsabilità in touche.

Ciò che pone problemi in Scozia è il comportamento. Tantissimi giocatori si sono visti da quando Vern Cotter ha assunto il comando della selezione, ma gli scozzesi non hanno ancora maturato il giusto cinismo. E così perdono troppo spesso i match che contano, come quel famoso quarto di finale della Coppa del Mondo 2015 contro l’Australia. Un trauma che ha rivelato a che punto Chardon avesse ancora dei miglioramenti da compiere nella sua gestione dei tempi bui. Se andare a trovare la vittoria ( 21.00) quest’anno sarà più che complicato, la Scozia può contare su ben cinque appuntamenti per migliorare almeno il proprio rendimento.

L’Italia luci e ombre

L’Italia del rugby viene spesso associata alla parola coraggio: il cuore è ancora e da sempre la migliore arma degli Azzurri, anche se a volte, purtroppo, non è bastato ai nostri per evitare la conquista per nulla ambita del cucchiaio di legno. Battuti cinque volta l’anno passato, Parisse e compagni non avranno la stessa panchina delle loro concorrenti, ma faranno del loro meglio per cercare di mantenere alto il livello agonistico richiesto per tutta la durata del Torneo.

In ogni caso, attenzione a non sottovalutare la grinta degli italiani. Il Sudafrica ne ha fatto le spese di recente ed è ripartito da Roma con una delle sconfitte più umilianti della sua storia. Un exploit che speriamo non rimanga isolato per Parisse e compagni, battuti solamente allo scadere una settimana più tardi da Tonga. Tuttavia, gli uomini di O’Shea possono contare su un pacchetto difensivo che può fare la differenza: non perdetevi le partite degli Azzurri in questo Sei Nazioni!


Le statistiche chiave del Torneo Sei Nazioni

In 17 edizioni (2000-2016), il Torneo Sei Nazioni è stato vinto cinque volte dalla Francia (2002, 2004, 2006, 2007, 2010), cinque dall’Inghilterra (2000, 2001, 2003, 2011,2016), quattro dal Galles (2005, 2008, 2012, 2013) e tre volte dall'Irlanda (2009, 2014,2015).

Il Grande Slam (5 vittorie) è stato conquistato nove volte in diciassette anni, mentre il Cucchiaio di Legno (5 sconfitte) è stato assegnato ugualmente per nove volte.

Quando una squadra sembra uscire dal lotto nella prima giornata, raramente viene fermata e ha una buona possibilità di vincere cinque partite o almeno il torneo con quattro vittorie. Per contro, la squadra più in basso può cadere rapidamente in una spirale negativa e infilare una serie di sconfitte fino ad arrivare al Cucchiaio di Legno.

Scommettere bene sul Torneo Sei Nazioni

Il modo migliore per scommettere sul Sei Nazioni è quello di stimare il livello delle squadre in base ai loro risultati nei test match, di solito disputati nel sud del mondo a novembre. Le squadre in cui il XV titolare viene cambiato poco e che riescono a resistere alle nazioni del Sud durante questo tour di solito dominano il Sei Nazioni.

Inoltre, è molto importante guardare le partite dalla prima giornata per scommettere efficacemente sulle seguenti.

Infine, tenere presente che la dinamica è molto importante nel torneo. Tanto una squadra è imbattuta e tanto è sempre più difficile da battere.

Presentazione del Torneo

Il Torneo Sei Nazioni si gioca ogni anno da febbraio a metà marzo e riunisce le sei migliori nazioni europee (Francia, Inghilterra, Galles, Irlanda, Scozia, Italia).

Ogni nazione deve affrontare le altre una volta. Per una perfetta equità, tre paesi giocano tre volte davanti al loro pubblico un anno e vanno tre volte in trasferta l'anno successivo. Francia, Irlanda e Galles ospitano tre partite negli anni pari mentre l'Inghilterra, la Scozia e l'Italia hanno il privilegio di farlo negli anni dispari.

Dopo l'ammissione dell'Italia nel 2000, il Torneo Sei Nazioni è stato vinto cinque volte dalla Francia (2002, 2004, 2006, 2007, 2010), cinque dall’Inghilterra (2000, 2001, 2003, 2011,2016), quattro dal Galles (2005, 2008, 2012, 2013) e tre volte dall'Irlanda (2009, 2014,2015).

La vincitrice di ogni partita conquista due punti, un pareggio assegna un punto e una sconfitta non ne dà alcuno. Se due squadre finiscono a pari punti in classifica, si tiene conto della differenza punti generale.