Roma-Atalanta tra passato, presente e futuro

di Matteo Oneto

image Roma-Atalanta tra passato, presente e futuro
La lotta per l'Europa passa da Roma-Atalanta di stasera alle 20,45 (diretta tv Sky e DAZN), Gasperini si gioca le ultime speranze Champions, Palladino va a caccia dell'Europa League, ma i novanta minuti di stasera potrebbero segnare anche il futuro delle due squadre.


Gasperini-Atalanta, una lunga storia d'amore

Nova anni insieme non si cancellano in pochi mesi, Gasperini lo ha fatto capire ieri in conferenza stampa. Le lacrime parlando di papà Percassi sono il segno di un ricordo dolce, nonostante il finale della storia non sia stato da romanzo rosa. Stasera il tecnico di Grugliasco sfida ancora il suo passato, in un crocevia importante per la nuova avventura nella Capitale. 

Vincendo i giallorossi potrebbero riagganciare la Juve, impegnata domani con il Bologna, al quarto posto e riaccendere la fiamma della speranza Champions. Il successo potrebbe anche calmare le acque dopo una settimana segnata dalle polemiche che rischiano di avere ripercussioni sulla squadra. 

L'Atalanta però non lascerà strada facilmente, è infatti questo l'ultima chiamata per il sesto posto che vale l'Europa League. Vincere è l'unica cosa che conta perché altrimenti la stessa Roma scapperebbe e la distanza dal piazzamento europeo diventerebbe quasi incolmabile. 

Che Roma sarà dopo le polemiche?  

Malen esulta dopo un gol in Roma-Pisa

La grande domanda della vigilia è come la Roma, intesa come squadra, avrà reagito alla settimana più difficile dell'anno. Gasperini ha rassicurato tutti, le polemiche sono rimaste fuori dallo spogliatoio, ma sarà il campo a dimostrarlo. Di sicuro non sarà la migliore formazione possibile visti i continui problemi in infermeria. 

Non ci sarà con ogni probabilità Wesley, altro casus belli dopo lo stop dei medici contrari al parere dello staff tecnico, e insieme a lui mancheranno ancora Koné e Pisilli, oltre a quasi tutti gli attaccanti, come al solito. Gli infortuni e il mercato sono due dei punti che hanno acceso lo scontro tra il tecnico Ranieri che mina il presente e rende indecifrabile il futuro.

Al di là di quello che sarà il risultato sportivo finale, la Champions porterebbe milioni, l'Europa League meno, i Friedkin dovranno decidere prima dell'estate da che parte stare. Oggi è Gasperini l'uomo forte, anche per i tifosi, ma siamo sicuri che senza il quarto posto l'idillio continuerà e sarà Ranieri a dover fare le valigie? 

Dea tra campionato e Coppa Italia

Non si guarda così avanti in casa Atalanta, la Dea si gioca tutto in pochi giorni perché dopo la Roma dovrà giocare contro la Lazio il ritorno della semifinale di Coppa Italia. La qualificazione in Europa passa anche, e forse soprattutto, dalla semifinale di mercoledì. Il 2-2 dell'andata e il fattore campo aiuteranno i bergamaschi che vogliono la finale che potrebbe raddrizzare del tutto una stagione nata storta e passata a rincorrere dopo il disastro Juric. 

Se il futuro della Roma è quello lontano della prossima estate, quello dell'Atalanta è adesso e Palladino non può sbagliare. Una Dea fuori dall'Europa non sarebbe un dramma, ma di sicuro aumenterebbe i rimpianti per come è finita con Gasperini. 

Le notizie della vigilia sono positive, Scamacca e Raspadori sono pronti, forse anche dal primo minuto, e allungano la rosa offensiva in vista del doppio confronto. È possibile la staffetta tra i due azzurri e Zalewski e Krstovic, per ora quindi l'unica certezza nel tridente è De Ketelaere. Per il resto Palladino se la giocherà con i titolarissimi al netto dell'assenza di Hien sostituito da Djimsiti al centro della difesa. 

Passato, presente e futuro, nella notte dell'Olimpico la Roma e l'Atalanta si giocano un posto in Europa e non solo. I giallorossi sono reduci dal successo con il Pisa, l'Atalanta dall'immeritata caduta con la Juve che ha messo fine ai sogni Champions, ma la sensazione è che siano i bergamaschi ad arrivare meglio alla gara, senza contare che i precedenti dicono quattro vittorie negli ultimi quattro incroci dei nerazzurri che contro i giallorossi non perdono da sette sfide, nella partita che vale il futuro, il passato gioca a favore della Dea.