Juventus-NEC, Spalletti deve scacciare la crisi (e Conte)
di Matteo Oneto
Juventus in crisi? Spalletti nell'occhio del ciclone
Due esami da superare per l'ex CT della Nazionale che sembra godere della fiducia della società, almeno per ora. Il ko con il Sassuolo e il pareggio raggiunto solo all'ultimo secondo con il Milan, hanno però spinto sulla Continassa le nere nubi della crisi, innegabile e non solo sotto l'aspetto dei risultati.
La nuova Juventus, che in estate ha cambiato 9 giocatori, ma in questo inizio di Serie A è stata più volte salvata dagli "esuberi" Gatti, Koopmeiners e Zhegrova, non funziona. Chi è arrivato dal mercato non incide, Kolo Muani è il caso più eclatante, e chi doveva essere la guida è attualmente ai box.
Gli infortuni sono un alibi perché stare mesi senza Yildiz, Locatelli e Thuram è dura, e lo sarebbe per tutti. Non bastano però a spiegare l'involuzione bianconera. La squadra è lenta e quasi impaurita nel momento di accelerare.
I singoli non vanno alla ricerca della giocata con continuità, così il gioco si infrange sulla difesa avversaria di turno. Infine manca l'equilibrio, perché subire tre gol a Sassuolo è qualcosa di più di un mero campanello d'allarme.
Uscire dalla crisi non sarà facile, tanti i problemi da risolvere, pochissime le scelte a disposizione di Spalletti che contro il NEC, in una competizione in cui la Juventus parte tra le favorite nei pronostici Europa League, deve vincere e convincere per scacciare il fantasma di Conte.
L'ombra di Conte su Spalletti
Il mister pugliese sarebbe la prima, e forse unica, alternativa a Spalletti. Il tecnico di Certaldo si gioca tutto tra Europa e Atalanta; in caso di doppio risultato negativo l'esonero non sarebbe un'ipotesi troppo campata per aria.
Un indizio arriva dai bookmaker che subito dopo la sconfitta con il Sassuolo hanno dimezzato la quota per l'allontanamento dell'allenatore bianconero dalla panchina: passando da 10 volte la posta a 5.
Antonio Conte è da tempo tornato nei radar bianconeri, per la società potrebbe essere l'uomo giusto verso una rinascita attesa da anni, ma oggi sempre più lontana.
Il fatto che sia libero dopo l'esperienza al Napoli aiuterebbe, il legame con i colori della Vecchia Signora è un altro punto a favore della possibile trattativa in cui l'unico nodo da sciogliere potrebbe essere l'ingresso in corsa, non sempre gradito a Conte.
Juventus-NEC, Woltemade titolare nella probabile formazione bianconera

Stasera Spalletti ha la prima possibilità di invertire la rotta e se la giocherà cambiando tutto o quasi. La rivoluzione sarà nel modulo, probabile il passaggio alla difesa a tre e al doppio centravanti. Kolo Muani ha deluso, è stato più volte punzecchiato dal suo allenatore, ma sarà ancora lui a guidare l'attacco con al fianco il gigante Woltemade.
Due attaccanti di peso con a sostegno Nico Gonzalez, è questa la formula per cercare di tornare pericolosi. Le quote indicano il francese e il tedesco come più probabili marcatori con quote rispettivamente di 1.80 e 2.00, anche se mancheranno gli esterni ad azionarli.
Con il passaggio a cinque a centrocampo dovrebbero infatti correre sulle corsie Celik e McKennie, con buona pace di Boga, Alajbegovic e Conceicao, tutti in panchina.
In mediana la coperta è cortissima e così a chiudere la probabile formazione di Spalletti saranno Koopmeiners e Sarr.
Il NEC non può fare paura
Tante assenze, periodo difficile, poca fiducia, ma il pronostico Juventus NEC è tutto per i bianconeri che arrivano comunque meglio all'appuntamento rispetto agli avversari.
Se per la Vecchia Signora la crisi è, per ora, solo abbozzata, per gli olandesi è una realtà. Il NEC è infatti reduce da una sola vittoria nelle ultime sei partite, condite da quattro sconfitte, tra cui le due con il Bodo/Glimt (0-3 e 1-3) che hanno rimesso nel cassetto il sogno Champions League.
In Eredivisie le cose non vanno molto meglio, nelle ultime tre giornate due sconfitte con Cambuur e Feyenoord e un pareggio con l'Excelsior, con conseguente scivolata verso il decimo posto in classifica.
Non può quindi fare paura questo NEC alla deriva, anzi sembra proprio essere l'avversario giusto per scacciare la crisi tornando a vincere e iniziando al meglio l'Europa League, una delle vie che possono portare fino alla Champions League, unico vero obiettivo per la Juventus in questa stagione.