Champions e salvezza, si decide tutto all'ultima giornata

di Matteo Oneto | di Matteo Oneto

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La domenica più calda in Serie A sta per arrivare, alle 20,45 si giocano in contemporanea le cinque partite che assegnano i posti in Champions League e quello che vale la salvezza nel massimo campionato.
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La domenica dell'anno in Serie A

Tutto in novanta minuti. Non sono bastate 37 giornate per sciogliere tutti i nodi della Serie A 2025-2026. Mancano ancora due qualificate alla prossima Champions League e l'ultima formazione che retrocederà. Domenica alle 20,45 in programma tutte le partite dei verdetti. 

A giocarsi il terzo e il quarto posto sono Milan, Roma, Juventus e Como con le prime due padrone del proprio destino e le altre due che dovranno invece sperare in un risultato positivo anche dagli altri campi. In palio c'è la gloria di giocare la massima competizione europea e quei 40 milioni garantiti dal solo accesso alla prima fase. 

Nelle partite delle zone basse della classifica c'è invece ancora da capire chi accompagnerà in Serie B Verona e Pisa. Il duello è tra Lecce e Cremonese con i salentini davanti in graduatoria e salvi con una vittoria contro il Genoa. 

Corsa Champions League: cosa serve a Milan, Roma, Como e Juve

Spalletti e Fabregas si giocano un posto in Champions League

Partiamo però dall'alto nella nostra analisi. La classifica vede Milan e Roma appaiate a quota 70 punti, due in più della Juventus e del Como, che ha già festeggiato la prima qualificazione in Europa della sua storia, ma spera di rendere la sua stagione ancora più speciale. 

Sarà molto difficile perché a Milan e Roma basterà vincere contro il Cagliari, già salvo, in casa e con il Verona, già retrocesso, in trasferta per tagliare il traguardo per prime. E se almeno una delle due dovesse steccare? A quel punto Juventus e Como, vincendo contro il Torino nel derby e contro la Cremonese potrebbero ancora sperare di superare le avversarie.

Interessante è capire cosa succederebbe in caso di arrivo a pari punti, possibile in caso di pareggio di Roma o Milan e di contemporanea vittoria di Juve e Como. I rossoneri sono davanti ai giallorossi e ai lariani negli scontri diretti, ma dietro ai bianconeri nella differenza reti. Gasperini è quello messo peggio, nel caso venisse agganciato da una qualsiasi delle squadre in corsa sarebbe in Europa League, per la squadra della Capitale non c'è praticamente altra strada che vincere la prossima gara. 

Fabregas volerebbe in Champions in caso di arrivo al quarto posto insieme ai piemontesi e ai capitolini, mentre è dietro negli scontri diretti con il Milan. Infine c'è  la Juve che spera nel miracolo dopo il suicidio sportivo con la Fiorentina. Spalletti è davanti negli scontri diretti con Milan e Roma, ma dietro al Como. E se arrivassero tutte a 71 punti? A quel punto in Champions andrebbero Como e Milan mentre Roma e Juve si dovrebbero accontentare dell'Europa League.

Lotta Salvezza: le combinazioni per Lecce e Cremonese nell'ultimo turno

Lecce e Cremonese si giocano la salvezza

Meno complicato il calcolo delle combinazioni per il terzultimo posto che condanna alla retrocessione. La classifica dice Cremonese 34 e Lecce 35, con i salentini davanti grazie al gol all'ultimo respiro di Stulac dell'ultima giornata. 

Grazie a questa rete il Lecce ha in mano il proprio destino, se vince con il Genoa, salvo da mesi e senza nessuno stimolo, in casa è aritmeticamente salvo senza dover aspettare il verdetto di Como-Cremonese. È lo scenario peggiore per Giampaolo che deve sperare che Di Francesco non vinca con il Grifone e nel frattempo strappare almeno un punto al Como. 

L'unico modo utile per il sorpasso per i lombardi sarebbe la vittoria in casa con i lariani e un pareggio o una sconfitta dei giallorossi. In caso le due squadre dovessero arrivare a pari punti, ci sarebbe lo spareggio con gara di andata e ritorno e salvezza per chi segnerà di più nel doppio confronto. Per la retrocessione non valgono infatti le classifiche avulse o gli scontri diretti, conterà solo chi segnerà di più nel doppio confronto, con rigori diretti senza supplementari nel caso di parità al termine dei 180 minuti.