Dal tabù Dall'Ara al mago Emery, al Bologna serve una grande impresa
di Matteo Oneto | di Matteo Oneto
Torna l'Europa League, scattano i quarti di finale
L'attesa di Bologna sta per finire, stasera alle 21 arriva l'Aston Villa scende in campo per i quarti di finale di Europa League. La città è pronta a spingere i ragazzi di Italiano verso l'impresa, lo stadio sarà pieno in ogni ordine di posto perché una notte del genere rischia di rimanere nella storia del club e nessuno vuole perdersela.
Ci sarà un intero popolo al fianco dei padroni di casa contro la grande favorita del torneo, la squadra che fin dal principio della corsa è stata in cima ai pronostici Europa League e che anche oggi ha la quota scommesse più bassa per alzare il trofeo al cielo.
La storia della sfida, poi, non gioca di sicuro a favore dei felsinei che a settembre hanno perso 1-0 e nella finale di Conference League del 2024 si sono inchinati 2-0, insomma, non sarà una vera e propria bestia nera, ma tra la gara di andata di oggi e quella di ritorno tra una settimana sarà necessario invertire la tendenza.
Dall'Ara da espugnare
Italiano nella conferenza stampa della vigilia ha presentato la partita dividendo al 50% le possibilità di successo, ci crede il tecnico anche se il pronostico Bologna Aston Villa pende lievemente a favore degli inglesi, quarti in Premier League e vincenti in tutte le ultime sette gare europee.
La striscia va interrotta perché vincere in casa è l'unico modo per presentarsi a Londra con la fiamma della speranza ancora ben accesa. Così, per dirla con le parole di Italiano, va a tutti i costi espugnato il Dall'Ara. Lo stadio di casa, da sempre fortino felsineo, in questa stagione è diventato un incubo.
Nelle ultime dodici partite sono arrivate solo due vittorie contro Brann e Udinese, in campionato sono quattro le sconfitte nelle ultime cinque e il rendimento interno è di soli 17 punti in 15 partite. Il problema va risolto e subito, il Dall'Ara stasera sarà una bolgia e deve tornare ad essere un'arma in più perché gli inglesi lontano dal proprio campo hanno perso solo due delle ultime otto gare e ne hanno vinto ben 9 delle ultime 15.
Che sfida tra Italiano ed Emery

I duelli importanti saranno molti, ma quello decisivo potrebbe essere quello delle panchine. Vincenzo Italiano e Unai Emery sono due maghi delle sfide "secche", due degli allenatori che meglio sanno preparare questi incontri e soprattutto sanno come incidere nei vari momenti delle gare.
Per Emery, poi, l'Europa League è casa, nessuno ha vinto questa competizione tante volte quanto lui: tre successi di fila con il Siviglia e uno con il Villarreal, senza perdere nemmeno una partita. Il basco va a caccia del pokerissimo, è il favorito numero uno, ma Italiano lo può fermare.
L'allenatore del Bologna è un maestro negli scontri andata e ritorno, in undici precedenti ha sempre vinto arrivando in finale quattro volte in carriera raggiungendo l'apoteosi l'anno scorso con il trionfo in Coppa Italia, il primo per i rossoblu dopo decenni di attesa.
Il Bologna si affida a Bernardeschi e Rowe
Inutile dire che in campo andranno le migliori squadre possibili. L'Aston Villa è in piena corsa per un posto nella prossima Champions League con il quarto posto in Premier, ma non farà calcoli. In campo dall'inizio ci saranno alcuni ex Serie A che nel nostro campionato hanno fallito come Douglas Luiz e Digne, partirà invece dalla panchina Abraham per lasciare il posto a Watkins, pericolo pubblico numero uno. Attenzione anche a McGinn in rete all'andata e letale con i suoi inserimenti.
Per contrastare la formazione inglese, Italiano prepara il tridente in cui spiccano gli esterni Bernardeschi e Rowe. L'ex Juve ha trovato negli ultimi mesi una seconda giovinezza, l'inglese, dopo un periodo di adattamento, è finalmente arrivato a essere l'uomo che spacca le partite. Le speranze di vittoria passano dalle loro invenzioni per Castro, a secco da tempo e deciso a terminare il digiuno nella serata più importante dell'anno.
Due i dubbi della vigilia, al centro della difesa Heggem è in vantaggio su Casale così come a centrocampo Pobega dovrebbe vincere il ballottaggio con Moro. Armi importanti potrebbero uscire dalla panchina, Orsolini vuole tornare a protagonista, mentre Cambiaghi è già stato decisivo con la Roma e proverà a ripetersi.