Atalanta-Juventus, il treno Champions passa da Bergamo

di Matteo Oneto

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Stasera alle 20,45 scontro diretto per il quarto posto tra Atalanta e Juventus, i bergamaschi sono obbligati a vincere per continuare la rimonta, i bianconeri non possono sbagliare per operare il sorpasso sul Como.

La dura lotta per il quarto posto

La Roma ha fatto il suo, battendo il Pisa con un netto 3-0, ora tocca alle altre pretendenti al quarto posto rispondere in due snodi cruciali per la stagione di tutta la Serie A. Stasera alle 20,45 c'è Atalanta-Juventus, ultima occasione per la Dea di salire sul treno e primo possibile sorpasso dei bianconeri sui lariani. 

Non sarà decisiva la notte di Bergamo, ma dirà molto sul futuro di una corsa in cui tra il Como quarto e l'Atalanta settima ci sono solo cinque punti. Il posto da assegnare in Champions League è solo uno e non sono più ammessi errori.

La rimonta dell'Atalanta

Alla New Balance Arena, l'Atalanta cerca la terza vittoria di fila che, probabilmente, le riporterebbe in piena corsa. Palladino ha preso una squadra piatta e senza mordente, scivolata nella pessima gestione Juric al di sotto della metà della classifica. Il merito del nuovo allenatore è stato quello di ridare un'identità alla Dea che sembra essersi messa alle spalle un altro periodo difficile della stagione. 

I successi con Verona e Lecce possono essere il trampolino di lancio dopo che nei primi 18 giorni di marzo tutto sembrava essere perduto con 0 vittorie in campionato e la zona Champions League sempre più distante. La squadra di Palladino però non è quella di Juric, affronta le difficoltà, non si arrende mai e adesso ha la possibilità di salire a meno uno dai prossimi avversari e dalla Roma e a meno due dal Como, impegnato contro la capolista Inter domenica sera. 

Il pronostico Atalanta Juventus è molto complicato, i bianconeri sono più in forma, ma la dea può giocarsi il fattore campo. In casa in campionato Palladino ha vinto sei delle ultime sette partite, schiantando il Napoli e la Roma, e poi ha schiacciato la Juve in Coppa Italia con un roboante 3-0. 

La Juve è e sarà di Spalletti

Luciano Spalletti allenatore della Juventus

La missione della Juve è, ovviamente, quella di non ripetere la prestazione del 5 febbraio e continuare a correre come fatto nell'ultimo mese con 3 vittorie e 2 pareggi, solo il Como ha fatto più punti tra le squadre impegnate nella corsa Champions League. Vincere servirebbe anche a festeggiare il rinnovo di Spalletti fino al 2028, un segnale di fiducia chiarissimo della società con la variabile europea che sarà fondamentale per il futuro della Vecchia Signora.

Lo sa bene proprio Spalletti che senza l'ingresso nella massima competizione continentale direbbe addio ai sogni di mercato e forse anche a qualche pilastro della sua attuale squadra: Bremer e Thuram sono i maggiori indiziati. La vittoria di stasera sarebbe fondamentale perché eliminerebbe la Dea dalla corsa, e staccherebbe di nuovo una Roma sempre al centro delle polemiche. 

Il problema è che nemmeno Spalletti è riuscito a guarire la Juventus dal mal di trasferta, nelle ultime cinque uscite lontano dalla Stadium è arrivata una sola vittoria con l'Udinese e ben tre sconfitte tra cui quelle pesantissime con Galatasaray e Atalanta nelle due coppe. 

Spalletti perde i pezzi, Krstovic nella Dea

Sfatare la maledizione stasera sarà ancora più difficile perché all'appello mancheranno giocatori importanti. La brutta notizia di oggi per gli juventisini è il ko di Mckennie, il jolly di Spalletti si è fermato per infortunio raggiungendo così Perin, Vlahovic, Adzic e Cabal in infermeria. 

Nel 4-3-3 possibile occasione da titolare per l'ex Koopmeiners, di certo non amato a Bergamo, che chiuderà il tridente di centrocampo con Thuram e Locatelli. In attacco David sarà il riferimento centrale con Yildiz e Conceicao ai suoi lati, non cambia la difesa che proteggerà Di Gregorio, tornato protagonista positivo con il Genoa dopo un periodo davvero buio. 

Meno infortunati e un solo grande dubbio della vigilia per Palladino. Le maglie sono quasi tutte assegnate con Scalvini, Djimsiti e Kolasinac a proteggere Carnesecchi, Ederson e De Roon solita coppia in mediana accompagnati da Zapppacosta e Bernasconi sugli esterni. In attacco non si può prescindere dalla classe di De Ketelaere, Krstovic ha già vinto il ballottaggio con Scamacca mentre rimane aperto quello tra Zalewski e Raspadori. 

La scelta di Palladino sarà un segnale per entrambe le squadre, con l'ex Roma la Dea inizierà cercando di non scoprirsi e dando fastidio più di "gamba" che di tecnica, in caso venisse scelto l'azzurro allora sarà subito una squadra d'assalto.