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Pronostici Giro d'Italia - I nostri pronostici scommesse Giro d'Italia

Ancora una volta il Giro d'Italia si presenta agli occhi di corridori e appassionati con il suo percorso temibile e molto vallonato. SportyTrader ha analizzato l'edizione numero 100 della corsa rosa cercando di individuare le tappe più avvincenti e i principali favoriti per la classifica generale.

Giro d'Italia 2017, l'edizione del centenario

Il Giro d'Italia 2017 sarà l'edizione numero 100 di una delle più importanti e memorabili corse ciclistiche della storia e si svolgerà su 21 tappe dal 5 maggio al 28 maggio 2017, per un totale di 3.609,1 chilometri. L'edizione 2017 parte da Alghero e in Sardegna si corrono le prime tre tappe. Quindi trasferimento in Sicilia e poi risalita verso il nord d'Italia con arrivo a Milano al termine di una cronometro finale che prenderà il via dall'Autodromo di Monza. Ancora una volta un grande spettacolo.

Le tappe sotto i riflettori

Cefalù-Etna (4ª tappa): la salita di Portella (oltre 30 chilometri con una pendenza prossima al 5%) è l’antipasto della prima tappa con arrivo in salita. L'ascesa sull'Etna di 17,5 chilometri con pendenza costante attorno al 6-7% e il vento che potrebbe aumentare le difficoltà potrebbero fare una prima scrematura.

Montenero di Bisaccia-Blockhaus (9ª tappa): tappa corta ma con la salita finale del Blockhaus di 25 chilometri e 400 metri molto impegnativa. I primi km sono più facili, ma da Roccamorice si alzeno le pendenze e nella parte centrale sono sempre sul 9-10%.

Foligno-Montefalco (10ª tappa): è la prima delle due cronometro in programma. Lunga e nervosa. La prima salita sarà di 5 chilometri con pendenze molto blande, la seconda a metà percorso più ostica (al 7% circa) quindi un lungo falsopiano nel finale con strada che sale di continuo.

Rovetta-Bormio (16ª tappa): un tappone vero. Partenza in discesa quindi scalata de Mortirolo dal versante più facile per un totale di 10 chilometri al 7,5%. Si arriva poi in Valtellina dove c'è lo Stelvio, Cima Coppi con i suoi 2.758 metri di altitudine al termine di 22 km di salita. Dopo una lunga discesa, 13 chilometri all’8,5% quindi altri 20 chilometri di discesa.

Moena-Ortisei/St. Urlich (18ª tappa): i passi Pordoi, Valparola e Gardena in rapida successione fanno capire bene cosa attende i corridori. Ma non è finita perché ci sono ancora le salite al Passo di Pinei e i 4 km di ascesa a Pontives prima del falsopiano finale.

San Candido/Innichen-Piancavallo (19ª tappa): altre insidie montane. La salita finale verso Piancavallo sono 14 km con pendenza media prossima all’8% ma una prima parte durissima. Più facile nel finale ma ci sarà bisogno delle gambe per arrivarci.

Pordenone-Asiago (20ª tappa): sono gli ultimi 190 chilometri per fare la differenza sulle Alpi. Dopo i primi 90 km in piano, ecco il Monte Grappa da Capuo, primi 30 km non difficilissimi ma lunghi. Dopo la discesa, ecco la salita di Foza, l’ultima del Giro: sono 14 chilometri al 6,5% di pendenza costante. In cima altri 15 km mossi per provare fughe e controfughe.

Monza-Milano (21ª tappa): si parte dall'Autodromo di Monza dove di solito sfrecciano i bolidi di Formula 1. L'ultima tappa è per gli specialisti delle corse contro il tempo. Sono 28 chilometri piatti ma spesso le crono finali hanno assegnato la maglia rosa.

I favoriti

L'ultimo Giro d'Italia è andato a Vincenzo Nibali, ma alla vigilia non è lo squalo dello Stretto il primo favorito della corsa rosa. I bookmaker, infatti, vedono con maggiore fiducia Nairo Quintana il cui successo finale è quotato su Eurobet a 1.90. Il colombiano torna al Giro d’Italia tre anni dopo il successo del 2014 e soprattutto tanta tanta esperienza in più: oltre al Giro ha trionfato alla Vuelta a España ed è salito tre volte sul podio al Tour de France. Considerato in questo momento il migliore scalatore al mondo visti gli anni che passano per i rivali più accreditati (non solo al Giro), Quintana è molto bravo a difendersi anche a cronometro.

Come detto, il detentore della maglia è Nibali che avrà dalla sua il "fattore campo". Correre in casa dà sempre quel qualcosa in più che il siciliano dovrà sfruttare al massimo. Ha già vinto due volte la corsa e farlo ancora nell'edizione del centenario lo consacrerebbe ulteriormente nella storia dei grandi di questo sport. Proviene dal Giro di Croazia dove ha fatto vedere una gamba in buona condizione. La quota di 6.50 su Eurobet dice che il gap con Quintana per ora è ancora molto ampio. Chissà che in corso d'opera non cambino le carte in tavola.

Tra gli outsider spicca il nome di Steven Kruijswijk, che già lo scorso anno riuscì a lottare per la vittoria. Solo la sfortuna e una caduta sulla discesa dal Colle dell’Agnello gli tolsero la gioia del successo. Se sarà da podio o addirittura da maglia rosa finale lo si capirà dopo i primi 10 giorni di gara. Intanto il suo nome sulla lavagna di Eurobet è a 8.00.