L'Italia s'è desta? La risposta contro la Francia
di Matteo Oneto | di Matteo Oneto
Italia-Francia, un nuovo test per Mancini
Quattro gol, una mole di gioco importante, i "nuovi" che girano a meraviglia e, finalmente, una vittoria di peso. L'Italia di Roberto Mancini ha rimesso la barra a dritta contro la Turchia con una partita quasi inaspettata dopo il tracollo con il Belgio che aveva fatto riaffiorare tutti i ricordi negativi della vergognosa eliminazione dai Mondiali.
La nuova Nazionale forse si è sbloccata, ma è stasera contro la Francia il test importante. I "Galletti" sono più forti sia della Turchia, sbriciolata a Bursa, che dell'Italia di oggi. Il pronostico Francia-Italia è tutto per Zidane che è partito in sesta vincendo le prime due gare 1-0 e volando in testa al gruppo a punteggio pieno.
Per gli azzurri non è una questione di classifica, è chiaro che sarà la Francia a prendersi il primo posto nel girone, ma di crescita. Nessuno chiede una vittoria a tutti i costi, ma è necessario che la Nazionale migliori perché la Nations League deve essere un laboratorio in vista delle qualificazioni agli Europei e ai Mondiali, quelli sì eventi da non sbagliare per niente al mondo.
Coraggio Mancini! Non tornare indietro

La vera domanda è su chi può davvero contare Mancini in vista di questa sfida proibitiva. La differenza tra Belgio e Turchia è stata evidente ed è dovuta agli uomini in campo. Nel giorno della rinascita c'erano solo tre elementi reduci dalla disfatta in Bosnia. Quel gruppo è ormai finito, travolto dalle sconfitte e dalle figuracce.
Così stasera servirà il coraggio di affidarsi ancora a chi, solo sulla carta, sembra meno forte. A centrocampo meglio Frattesi di Barella, anche se i due sono ancora in ballottaggio, in difesa meglio Kayode di Di Lorenzo, e su questo Mancini non ha dubbi.
I reduci di Zenica dovrebbero essere ancora pochi: Donnarumma, Bastoni, Calafiori e Tonali. Forse anche Kean, anche se le sue condizioni andranno valutate con attenzione dopo i recenti problemi fisici.
A incidere sulle scelte, forse più a gara in corso che dall'inizio, saranno anche le tante partite ravvicinate. Così al centro del tridente ci sarà Pio Esposito, ma non per novanta minuti interi, mentre la terza maglia del settore offensivo potrebbe finire sulle spalle di Maldini più che su quelle di Sebastiano Esposito, alternativa anche di Kean se il giocatore del Como non dovesse farcela.
La Francia anche senza Mbappé fa paura
Come già detto, il pronostico in Nations League per la partita dell'Italia è contrario perché la Francia, nonostante un Mondiale che ha lasciato un po' di delusione, resta forse la rosa più forte del mondo. Gli azzurri l'affronteranno senza doversi curare di Mbappé, tornato in Spagna dopo l'infortunio al ginocchio, un vantaggio sicuramente.
Il problema per Mancini è che Zidane, lui sì, ha una panchina profondissima. Il tridente offensivo sarà così composto da Dembélé, già pallone d'oro, Doué, vincitore di due Champions League e da Olise, forse il talento più brillante della nuova generazione del calcio.
Alle loro spalle Koné darà equilibrio, Rabiot lavorerà sugli inserimenti e Cherki continuerà la sua trasformazione in mezzala, fortemente voluta da Zidane. A completare gli undici titolari saranno Maignan, Koundé, Jacquet e Truffert. Forse a sinistra ci sarà spazio per gli azzurri, che da quella parte con Kayode e Maldini dovranno cercare di affondare il colpo.
Francia-Italia non è mai una partita come le altre, lo sa bene Zidane dopo il Mondiale 2006, e lo sa benissimo anche Mancini il cui compito di rialzare la Nazionale oggi, rispetto al dopo Belgio, sembra un pochino più semplice.