Un'Italia tutta nuova basterà per evitare l'ennesimo scivolone?
di Matteo Oneto
Mancini a caccia del riscatto
L'Italia che perde contro il Belgio 2-0 senza mai dare l'impressione di potersela giocare alla pari e i fischi dell'Olimpico. Sono queste le due istantanee dell'inizio del Mancini-bis. Le speranze di rinascita immediata dopo l'ennesimo flop mondiale sono già svanite nel nulla, nessun miglioramento si è visto a livello di gioco e mentalità.
Il tecnico non è riuscito a dare la scossa, la Nazionale continua la sua crisi tecnica, mentale e di risultati, senza contare che con la sconfitta interna con il Belgio si chiudono già praticamente le porte al primo posto del girone di Nations League che avrebbe fatto comodo in ottica qualificazione agli Europei e ai Mondiali.
Ora in realtà c'è da evitare l'ennesima brutta figura, la retrocessione in Serie B della competizione europea, risultato per cui le quote dei pronostici Nations League sono in picchiata. Per scacciare l'incubo Mancini cambia tutto, lascia a casa dieci giocatori tra cui Barella e Mancini, titolari a Roma, e cambia quasi del tutto la formazione titolare.
È questa forse l'ultima carta a disposizione del CT, l'epurazione quasi totale degli eterni sconfitti (buona parte del gruppo di Zenica era quasi tutto in campo con il Belgio) e sperare che le nuove leve possano riportare l'Italia alla vittoria.
La formazione dell'Italia contro la Turchia, tocca a Frattesi

Così davanti all'inamovibile Donnarumma sarà rivoluzione con quattro cambi in difesa: giocheranno infatti l'esordiente Kayode, Scalvini, Bastoni, che ha molto da farsi perdonare dopo il disastro in Bosnia, e Ruggeri, forse il più sottovalutato del gruppo azzurro. Finalmente qualcuno si accorge di questo mancino dal fisico potente che ha vinto un'Europa League da titolare e giocato la semifinale dell'ultima Champions, era ora.
In mediana il totem è Tonali, Mancini lo ha messo al centro del suo progetto e non uscirà dal campo. Ai suoi fianchi doppio cambio perché Barella non è nemmeno convocato, e forse meglio così. Le due mezzali saranno Frattesi e Doumbia, due incursori veri, due che attaccano lo spazio e la porta, non caratteristiche da poco in una squadra con pochissime idee offensive e ancora meno gol nelle gambe.
Infine c'è l'attacco, palesemente il reparto in cui l'Italia è più in difficoltà. Nel 4-3-3 Pio Esposito e Kean non possono coesistere, così sarà il giocatore dell'Inter a prendersi il posto al centro del tridente. Per le due ali sono in tre per due maglie: Cambiaghi e Raspadori sono favoriti su Sebastiano Esposito, chissà che non possa essere un o di loro a far volare la Nazionale.
L'incubo Italia per la Turchia
Insomma forze fresche, menti sgombre e qualche adattamento tattico per ridare forza all'Italia. Il prossimo avversario è la Turchia di Montella, battuta dalla Francia all'esordio in Nations League e reduce anche dalla delusione mondiale.
A questo bisogna aggiungere le assenze di Yildiz e Çalhanoğlu, due dei tre giocatori più forti in rosa. L'Aeroplanino si affiderà così al genio di Güler, pericolo pubblico numero uno per gli azzurri che proveranno a limitarlo per non incorrere in nuovi guai.
L'unico appiglio della Nazionale resta, come sempre in questi ultimi dieci anni, il passato, è a quello purtroppo che si guarda ormai. Contro la Turchia l'Italia ha giocato 13 volte senza mai perdere.
Dal 2021 a oggi sono due le vittorie azzurre su tre sfide, chissà se la striscia positiva continuerà; di certo, rispetto al passato, il pronostico Turchia Italia non è colorato di azzurro dopo la sconfitta con il Belgio che ha confermato la crisi della Nazionale.