Como-Milan: sfida generazionale in riva al lago
di Matteo Oneto | di Manal Jaddour
Da Como a Milano ci sono appena 49 chilometri, ma a livello calcistico c'è un mondo a dividerli. I lariani, grazie alle risorse della ricchissima proprietà Suwarso e a un progetto a lunga gittata, in pochi anni sono riusciti a sedersi al tavolo delle big del campionato.
A quel tavolo è inserito da sempre il Milan, ma per tenersi stretto il posto ha bisogno di tornare a vincere dopo il fallimento della scorsa stagione. Stasera ci sono in palio tre punti pesantissimi per alimentare i rispettivi sogni.
Vincendo il Como salirebbe a quota 37 punti, a meno due da Roma e Juventus e quindi da un posto in Champions League. Il compito del Milan è invece quello di tenere vivo il campionato, perché l'Inter con la vittoria di ieri è volato a più sei lanciando a tutti gli effetti la prima fuga stagionale.
Fabregas-Allegri: due mondi a confronto
Le differenza tra le due squadre partono dalla panchina, Fabregas e Allegri sono agli antipodi. Il primo è tra i più giovani tecnici della Serie A e sta stupendo tutti per la qualità del gioco espressa dalla sua squadra e per i risultati ottenuti all'esordio assoluto da allenatore, tra cui la promozione nel massimo campionato e, fino a oggi, due campionati sorprendenti.
Allegri è invece uno dei decani della panchina, chi lo pensava "bollito" dopo la seconda esperienza con la Juventus si è dovuto ricredere. Il suo Milan non è brillante o divertente, ma è maledettamente efficace e il secondo posto in classifica certifica il ritorno ad alti livelli di quello che è non può che essere definito uno dei migliori allenatori italiani.
Due mentalità opposte che però hanno un punto di contatto, non concedere nulla all'avversario. Il brillante e fantasioso Como di Fabregas ha la migliore difesa della Serie A con appena 13 gol al passivo in 19 gare, il granitico Milan di Allegri è secondo in questa speciale classifica con 15.
Nico Paz-Modric, la classe non ha età
La sfida generazionale non si esaurisce in panchina, in campo infatti i lariani punteranno su talenti giovanissimi, tra cui il gioiello più brillante è sicuramente Nico Paz. L'argentino ha tutto per diventare un campione, in riva al lago lo sanno e gli hanno consegnato le chiavi della squadra. In cambio il trequartista è già nel pieno della sua migliore stagione con 6 gol, 6 assist e una miriade di giocate ad illuminare il gioco lariano.
Sulle stesse mattonelle di campo si muoverà Modric, 40enne capace di vincere tutto in carriera vestendo la maglia del Real Madrid. Il Milan ruota intorno a lui e quando manca fatica. Il croato da solo vale 0,77 punti a partita, Allegri se lo gode, il calcio anche in attesa che sia lui a passare il testimone. 21 anni contro 40 anni, ma la classe è senza età e così saranno loro al centro dei riflettori dell'importante gara di questa sera.
Le ultime notizie su Como-Milan
Il pronostico Como Milan è in bilico, difficile capire chi vincerà tra due squadre che arrivano imbattute da quattro giornate. A pesare potrebbero essere le assenze; i due allenatori dovranno infatti fare a meno in totale di sette giocatori, tutti infortunati (Goldaniga, Diao, Morata, Addai, Gimenez, Fullkrug, Pavlovic), mentre per fortuna è vuota da una parte e dall'altra la casella degli squalificati.
Fabregas ha solo un paio di dubbi, tutti concentrati in difesa con Carlos e Van der Brempt in vantaggio su Kempf e Smolcic. Dalla cintola in su sarà il solito Como con Perrone e Da Cunha a formare la cerniera in mediana e i trequartisti Vojovoda, Nico Paz e Rodriguez alle spalle di Douvikas.
Allegri ha i soliti problemi in attacco, Leao sarà titolare con al fianco Nkunku più di Pulisic. Il resto della formazione sarà quella migliore, il turnover di Firenze non ha convinto e stavolta torneranno tutti i titolari. In difesa torna Tomori mentre De Winter prenderà il posto di Pavlovic, a centrocampo Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot e Bartesaghi.