Como-Bologna, sfida da outsider

di Matteo Oneto

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Sarà Como-Bologna oggi alle 15 ad aprire la ventesima giornata del campionato di Serie A. Fabregas e Italiano si sfidano per un posto in Europa.

L'Europa nel mirino

Il Como per continuare a volare, il Bologna per ritrovare la retta via dopo un periodo difficile. La partita tra le outsider ruota intorno all'Europa, obiettivo sensibile per due dei progetti più interessanti dell'intera Serie A.

I lariani hanno una potenza economica invidiabile, una lunga lista di giovani di talento, tra cui spicca Nico Paz, e un allenatore che sta stupendo tutti. Dopo aver raggiunto e mantenuto il massimo campionato, adesso hanno alzato l'asticella e stanno sognando in grande. 

Per i felsinei è un momento complicato, Italiano, tra infortuni e calendario avverso, ha perso il tocco magico. Tra le prime otto il Bologna è la squadra che ha fatto meno punti tra dicembre e gennaio e rischia di uscire dalla corsa per l'Europa in caso di nuova caduta. 

Il Como sogna in grande

L'allenatore del Como Fabregas

Ritrovare la strada oggi non sarà di certo facile perché il Como è tra le squadre più in forma del campionato. Fabregas è reduce da tre vittorie di fila senza gol al passivo e con ben sette segnati. La crescita del gruppo è sotto gli occhi di tutti e il Bologna sarà un test di maturità. 

Lecce, Udinese e Pisa sono state schiacciate senza troppi problemi, ora però l'avversario è di tutt'altra pasta. Se i lariani dovessero davvero conquistare la quarta vittoria di fila, potrebbero raggiungere Roma e Juventus al quarto posto, mettendo nel mirino addirittura la Champions League

Non ci sarebbe nulla di strano, Fabregas ha costruito una squadra frizzante in cui il talento si pone al servizio del gruppo in tutte le fasi di gioco. Con queste premesse non stupisce che sia proprio il Como ad avere la migliore difesa del campionato, insieme alla Roma, con 12 reti al passivo. 

Tutto in una settimana per il Bologna

Lariani in volo, quindi, mentre il Bologna non riesce più a decollare. La marcia dei felsinei si è interrotta sul più bello, dopo ottobre e novembre da imbattuti, oggi sono sei le gare senza successi. Il calendario non ha dato una mano con Atalanta, Inter, Juventus e Lazio affrontate in un mese circa, ma il tour de force non è ancora finito. 

Dopo il Como, i rossoblu affronteranno Verona e Fiorentina tra giovedì e domenica, così la stagione potrebbe decidersi in una sola settimana. Servono punti, e tanti, perché la distanza dall'Europa è di sette punti e se il gap aumentasse ancora sarebbe davvero difficile tornare in corsa, anche perché l'Atalanta è in forte risalita e si è aggiunta alla corsa con una certa prepotenza. 

Ma quali sono i motivi della crisi? Le tante gare, gli infortuni, il calendario avverso non possono essere tralasciati, mentre sul campo è la difesa ad essere in difficoltà. Il Bologna nel suo filotto autunnale è rimasto a porta inviolata 6 volte su 12, mentre prima del viaggio sul lago sono dieci le partite consecutive in cui incassa almeno una rete.

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Italiano però non cambia, il suo Bologna è stato ipostato per imporre il gioco e spingere tanti effettivi in attacco. Così anche oggi sarà 4-2-3-1 con Pobega e Freuler, recupero fondamentale, davanti alla difesa, e il terzetto alle spalle della punta in cui Cambiaghi dovrebbe vincere il ballottaggio con Rowe per giocare insieme a Odgaard e Orsolini. La lotta a tre per il centravanti questa volta dovrebbe vincerla Castro.

Più complicato il compito di Fabregas sulla scelta dell'undici titolare, lo spagnolo deve fare a meno di Morata, Diao, Goldaniga, Addai e Ramon. Nel cuore della difesa ci sarà Diego Carlos, per il resto ancora due dubbi da sciogliere, chi a sinistra tra l'offensivo Kuhn e il conservativo Vojovoda mentre sulla parte della destra della difesa Van der Brempt è in leggero vantaggio su Smolcic. 

Non cambia ovviamente la coppia offensiva, Douvikas è in un momento magico con la doppietta con il Pisa e il gol con il Lecce a far salire il suo score a 6 reti in campionato. Sei sono anche le reti di Nico Paz, che, se dovesse segnare, supererebbe già lo score dell'anno scorso. L'argentino è anche a quota sei assist, a soli 21 anni è il talento più puro della Serie A, in estate tornerà al Real Madrid, ma nel frattempo a Como se lo godono e sognano la Champions League.