Atalanta-Roma: il Gasp sfida il suo passato
di Matteo Oneto
Palladino-Gasperini, l'allievo contro il maestro
Chissà cosa passerà nella testa di Gian Piero Gasperini quando sbucherà dal tunnel dello stadio di Bergamo e andrà a sedersi nella panchina degli ospiti. Chissà cosa gli starà preparando il suo ex pubblico, quello che insieme a lui ha sognato a occhi aperti tra qualificazioni in Champions League e la vittoria dell'Europa League.
L'unica cosa certa è che oggi alle 20,45 non sarà una partita normale, perché nove anni insieme non si possono cancellare, soprattutto se sono stati i migliori per entrambi. Gasperini, alla vigilia, ha un po' glissato: "Sarà bello ritrovarsi, poi però non si faranno prigionieri".
Forse è proprio stato questo il segreto della storica Dea dell'uomo di Grugliasco, il capirsi senza troppe parole, senza scenate plateali, mostrandosi amore e affetto tramite il lavoro e le vittorie. Le emozioni sono rimaste lontane dai riflettori, ma questa volta probabilmente non sarà così. Ci sarà uno stadio tutto per lui, fino al fischio d'inizio e subito dopo quello finale e gli occhi non potranno tradire le sensazioni di una serata particolare.
Il ritorno a Bergamo del Gasp
Il ritorno a Bergamo di Gasperini, però, è una delle tappe fondamentali della sua nuova avventura romana. Il tecnico, proprio come fatto nell'Atalanta, si è imposto nel gruppo giallorosso con scelte a volte impopolari, mettendo il risultato sopra a ogni cosa. Una tattica che ha portato la Roma subito alle spalle delle grandi.
Sognare si può anche nella parte giallorossa della Capitale, proprio come hanno fatto a Bergamo? La risposta sembra essere affermativa, il Gasp è quarto nonostante un ultimo periodo non perfetto con tre sconfitte nelle ultime cinque giornate che gli è costato probabilmente la partecipazione alla corsa per il titolo di Campione d'Inverno.
Poco importa, la Roma vista con il Genoa (3-0 dopo appena 30 minuti) è stata la più simile all'Atalanta dei miracoli in questo suo inizio di avventura. Brillante, veloce, intensa e spietata, se così dovesse essere anche a Bergamo le speranze per l'Atalanta sarebbero ridotte al lumicino.
Ultima chiamata per la Dea di Palladino

Sì, perché invece la squadra di Palladino, allievo del maestro Gasperini, stenta a decollare. La scellerata scelta di Juric ha fatto danni non solo in termini di risultati, ma di mentalità. L'ex tecnico di Monza e Fiorentina si è trovato un gruppo "piatto", senza quell'esuberanza atletica e mentale che sono stati i segreti dei tanti successi nel recente passato.
La Dea non è scintillante, fatica a battere 11 contro 10 il Genoa, ma è tornata a vincere, Palladino è a quota sei successi in nove partite. Il match con la Roma sarà uno spartiacque per la stagione nerazzurra. Con 22 punti, i bergamaschi sono decimi a meno cinque dal Como. Senza una vittoria, i sogni europei dovranno essere chiusi nel cassetto, di certo non per colpa di Palladino.
Il pronostico Atalanta Roma è in bilico proprio per la grande importanza che la sfida assume per entrambe le squadre. Le quote vedono gli orobici in leggero vantaggio, ma i giallorossi in trasferta hanno vinto 8 gare su 11 e sono tra le squadre più pericolose lontano dal campo amico di tutta la Serie A.
Le ultime notizie su Atalanta-Roma
Palladino proverà a vincere nonostante le assenze, Lookman e Kossounou sono in Coppa d'Africa, e pesano più dei convocati della Roma per la competizione (N'Dicka e El Aynaoui). Fuori dai giochi anche Bellanova, mentre la buona notizia è il rientro di Zappacosta, probabile titolare. In attacco occassione per Sulemana insieme a De Ketelaere alle spalle di Scamacca a ci si chiedono i gol della riscossa, personale e di squadra.
Guai in attacco per Gasperini che perde Bailey, Baldanzi e Pellegrini, lasciando così poco spazio alle interpretazioni nel tridente. Dybala e Soulé, mattatori contro il Genoa, giocheranno alle spalle di Ferguson, in attesa dei rinforzi. I giallorossi sono tra i più attivi sul mercato e dopo Zirkzee sarebero vicini a riportare in Italia, Raspadori per alimentare il sogno Scudetto.